SAN MAURIZIO CANAVESE - A San Maurizio Canavese, nella casa di cura Villa Turina Amione di emeis, la sostenibilità non passa dai grandi gesti ma da quelli quotidiani. E a volte da un guardaroba. In occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, la struttura ha organizzato uno swap party di abiti che ha coinvolto ospiti, familiari e operatori: un intreccio di storie, tessuti e ricordi che ha trasformato il semplice «scambio» in un momento di comunità.
Sui tavoli allestiti negli spazi comuni della struttura non c’erano solo vestiti, ma frammenti di biografie: giacche, foulard, maglioni e accessori portati da casa e messi a disposizione degli altri, in un circolo virtuoso di riuso e condivisione. Ogni oggetto ha trovato una nuova collocazione, ma soprattutto una nuova narrazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di emeis Italia volto a promuovere attività che vadano oltre la cura tradizionale, aprendo le strutture a esperienze capaci di stimolare memoria, socialità e partecipazione attiva. Lo swap party, in questo senso, diventa un gesto semplice e insieme simbolico: dare nuova vita agli oggetti significa anche riattivare legami, conversazioni e ricordi.
«Non è solo un’attività di intrattenimento, ma un modo per generare relazione e benessere attraverso ciò che è familiare - racconta il team della struttura - Anche un abito può diventare un ponte tra persone e tra tempi diversi della vita». Il progetto di San Maurizio non resta isolato: lo swap party è stato attivato o è in fase di attivazione in diverse Rsa e cliniche emeis sul territorio italiano, con declinazioni diverse a seconda delle comunità locali. Un approccio diffuso che conferma la volontà del gruppo di creare esperienze partecipative e sostenibili nelle sue strutture.












