VALPERGA - Una camminata per non dimenticare e per dire basta ai femminicidi e alla violenza di ogni tipo. Oggi, martedì 25 novembre, a Valperga in occasione della Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, l'amministrazione comunale, l'istituto comprensivo di Valperga, il Ciac, Rete Dafne e Casa delle donne di Ivrea hanno realizzato un'importante iniziativa insieme agli studenti locali.
La manifestazione è iniziata con il ritrovo alla panchina rossa di via Mazzini, dove il sindaco, Walter Sandretto, e una delegazione dei consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi hanno deposto, alla presenza della professoressa, Francesca Losordo, della presidente dell'associazione Enzo D'Alessandro, Carmela Ciuro, e della direttrice del Ciac, Benedetta Parodi, una rosa in memoria delle vittime di violenza di genere. Da piazza Pastore è poi partita una camminata con amministratori, allievi, professori e rappresentanti delle associazioni cittadine fino a piazza Unità d'Italia. Qui l'evento ha vissuto uno dei suoi momenti clou con l'inaugurazione di un originale pannello commemorativo con un messaggio emblematico: «Le parole curano, non feriscono», perché come evidenziato dalla sindaca del baby parlamentino dell'IC di Valperga «La violenza non è solo fisica, ma si perpetua anche disprezzando e sminuendo gli altri e le donne con parole d'odio»
«È stata un'emozione forte quella regalata da questa giornata - ha commentato il primo cittadino valperghese, Walter Sandretto, che ha preso parte all'appuntamento insieme all'assessore all'istruzione Antonella Menietti - La camminata per non dimenticare, con la partecipazione di tanti ragazzi, è un segnale di come a Valperga si stia facendo rete e sinergia tra scuole e amministrazione. SI cerca di tenere alta l'attenzione su questo tema. La speranza è che questo messaggio venga trasmesso in tutte le famiglie affinché i giovani, che sono il nostro futuro, non debbano più vivere certe situazioni. Oggi, tutti uniti abbiamo detto, ancora una volta, "no" alla violenza di ogni genere e "no" alla violenza contro le donne».









