Nel 1919, i vincitori della gara aerea “Londra-Darwin”, prima tappa ufficiale verso l'Australia, atterrarono 28 giorni dopo la partenza. Un risultato che all'epoca fu celebrato come un'impresa. Oggi, “Qantas” si appresta a coprire l'intera distanza fino a Sydney in 22 ore, senza fermarsi una volta sola.
Ottobre del 2027, è la data fissata dalla compagnia di bandiera australiana per il debutto del volo commerciale più lungo del mondo, annunciata dalla ceo Vanessa Hudson durante una cerimonia nella sede “Airbus” di Tolosa. Poco più di un secolo di aviazione, ridotta in un numero: 15.700 km senza scalo.
La sfida sulla “Kangaroo Route”, il nome con cui il settore chiama la rotta tra Londra e l'Australia orientale, è antica quanto l'aviazione commerciale stessa. Hudson Fysh la sognava già nel 1920, quando fondò Qantas con un progetto in testa e nessun aereo in grado di realizzarlo.
Da allora la tratta si è accorciata, raffinata, trasformata in un servizio regolare, ma ha sempre richiesto almeno uno scalo. Di solito Singapore, con relativo cambio d'aereo, la ressa in sala imbarchi e il caffè annacquato dell'hub asiatico. Rispetto alle rotte attuali con scalo, che richiedono fino a 26 ore, il volo diretto promette un risparmio di quattro ore e soprattutto l'eliminazione di quella sosta intermedia che per molti passeggeri è la parte più logorante dell'intero viaggio. I biglietti saranno in vendita a partire da febbraio 2027.
Il problema è che non esisteva un velivolo adatto, ma Qantas lo ha chiesto, Airbus lo ha costruito e Boeing, che aveva partecipato alla gara lanciata quasi un decennio fa, ha perso. Il risultato si chiama “A350-1000ULR”, dove ULR sta per “Ultra Long Range”, una versione potenziata dell'A350-1000 standard, con un serbatoio aggiuntivo da 20mila litri nel posteriore che porta l'autonomia a circa 18.500 km. I 15.700 che separano Londra da Sydney ci stanno tutti con ampio margine.
La flotta sarà composta da 12 esemplari, tutti battezzati con nomi di stelle. L'omaggio è ai “Consolidated PBY Catalina”, gli aerei che durante la Seconda Guerra Mondiale volavano in silenzio radio tra Perth e quella che allora si chiamava ancora Ceylon, senza comunicazioni per motivi di sicurezza, navigando a vista sulle costellazioni.
Il primo esemplare si chiamerà “Vega”, e passerà gran parte della sua esistenza a sorvolare il buio dell'oceano a quota di crociera. I test sono già in corso: il 2 giugno scorso l'aereo ha completato il suo primo volo di prova, mentre un secondo esemplare è in fase di certificazione.
Le consegne inizieranno ad aprile 2027, con qualche mese di ritardo rispetto al piano originale per colpa dei soliti problemi nella catena di fornitura che affliggono l'industria aeronautica dall'uscita dalla pandemia.
Con 238 passeggeri distribuiti su quattro classi (First, Business, Premium Economy ed Economy) l'aereo ha perso una sessantina di posti rispetto alla configurazione standard. La cabina è pressurizzata a quota inferiore rispetto alla norma, significa meno stress fisiologico e passeggeri tendenzialmente più integri all'atterraggio. La stessa tecnologia applicata all'A350 standard è già alla base del successo del volo Londra-Perth di Qantas, attualmente il servizio con il più alto indice di soddisfazione dell'intero della compagnia.
A bordo ci saranno illuminazione circadiana, umidità migliorata e una “Wellbeing Zone” dedicata ad attività motoria e stretching. Qantas ha coinvolto esperti di sonno, salute e design nella progettazione della cabina, con l'obiettivo di contrastare il jetlag su una tratta che attraversa ben 10 fusi orari. Se il risultato sarà all'altezza delle promesse lo diranno i passeggeri del primo volo.
Qantas punta a prezzi fino al 20% superiori rispetto alle rotte con scalo nelle classi premium, con un contributo atteso ai ricavi di oltre 400 milioni di dollari australiani l'anno a regime. La logica è che chi viaggia in Business o in First paga già cifre considerevoli, e la possibilità di eliminare uno scalo vale un sovrapprezzo. La scommessa è che il mercato dei passeggeri premium sulla rotta Australia-Europa sia abbastanza solido da sostenere dodici aerei dedicati esclusivamente a questo servizio.
Sul fronte dei costi, il nodo è il carburante. Un A350 è tra gli aerei più efficienti della sua categoria, ma 22 ore di volo rimangono tante e nella prima metà della tratta il velivolo trascina il peso del proprio rifornimento, e i consumi ne risentono.
Qantas sta lavorando su carburanti sostenibili senza aver ancora fornito dettagli su volumi e tempistiche. Sul piano operativo, la compagnia ha avviato un piano di formazione che coinvolge oltre 360 piloti e 1.200 assistenti di volo, tutti da addestrare alla gestione dei turni di riposo a bordo di un servizio che dura più di una notte intera.
Londra è la prima destinazione, New York seguirà nel corso del 2028, per un'altra tratta da circa 22 ore che completerà l'ambizione originale del “Project Sunrise”: collegare l'Australia orientale con le principali capitali occidentali senza scali intermedi.
La metropoli americana era stata persino ipotizzata come prima meta del progetto, prima che Londra, con la forza dei legami storici, economici e turistici tra le due nazioni, riguadagnasse la precedenza.












