Nel dicembre 1999, l’Assemblea Generale dell’ONU istituisce la ‘Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne’, nata per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere ad agire per il cambiamento.

A più di vent’anni di distanza, i dati restano allarmanti: dal 1 gennaio al 7 novembre di quest’anno sono saliti a 103 i casi di femminicidi commessi nel nostro Paese, come emerge dall’ultimo report diffuso in questi giorni sugli ‘omicidi volontari’, curato dal Servizio analisi della Direzione centrale della polizia criminale.

“La violenza maschile contro le donne - sottolinea Jacopo Rasatelli, assessore ai Diritti, alle Pari opportunità e alle Politiche sociali - è un fenomeno pervasivo, radicato nella cultura patriarcale, che trova nel femminicidio la sua espressione più estrema, ma che si esprime quotidianamente in parole e atti di prevaricazione dentro e fuori le pareti domestiche. Per questo serve un impegno costante, in un’alleanza strategica tra istituzioni, movimenti delle donne e servizi specializzati. La Città di Torino ha da tempo costituito una rete di servizi per offrire un sostegno alle donne che subiscono violenza e accompagnarle in percorsi di emancipazione”.

Torino è impegnata da anni nel promuovere e sostenere iniziative di prevenzione e contrasto alla violenza di genere, e anche quest’anno il Servizio Pari opportunità della Città, in collaborazione con le associazioni e gli enti aderenti al Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne (CCVD), ha organizzato un fitto programma di iniziative.

Nella Sala Rossa del Consiglio Comunale alle ore 11 è prevista la cerimonia istituzionale: la presidente del Consiglio Maria Grazia Grippo e l’assessore Jacopo Rosatelli incontreranno i rappresentanti dei servizi preposti al contrasto alla violenza di genere e alla tutela delle donne vittime di violenze sul territorio cittadino per avviare un percorso di conoscenza, dialogo e condivisione delle attività messe in campo. L’incontro sarà anche l’occasione per dare il via agli eventi e alle iniziative per celebrare il ventennale del Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne, istituito dalla Città di Torino nel 2000, lo scorso anno rimandato a causa della pandemia.

Un lungo programma ideato per svilupparsi nei prossimi dodici mesi -  dal 25 novembre 2021 al 25 novembre 2022 - con l'intento di valorizzare una rete unica in Italia, in grado di riunire intorno al tema della violenza sulle donne soggetti pubblici e privati che agiscono in sinergia per contrastare il fenomeno.

Con la collaborazione della Fondazione Contrada Torino Onlus è stata realizzata la campagna di comunicazione “Parliamo di violenza” per sensibilizzare tutti i cittadini attraverso cartoline e manifesti. Le cartoline - sulle quali saranno indicati i contatti dei quattro Centri antiviolenza cittadini e il numero unico nazionale 1522 a cui le vittime di violenza e stalking possono rivolgersi per richiedere aiuto e sostegno -  saranno distribuite durante gli eventi del 25 novembre, nelle biblioteche civiche, negli uffici della Città aperti al pubblico e nei 13 enti pubblici che costituiscono la rete cittadina dei Comitati Unici di Garanzia.

Sotto il portico della Curia Maxima, in via Corte d’Appello 16, sarà allestita la mostra “Com’eri vestita?”: una serie di istallazioni cheraccontano storie di abusi affisse accanto agli abiti in esposizione. Nelle intenzioni degli ideatori rappresentare, in maniera fedele, l’abbigliamento che la vittima indossava al momento della violenza subita per sensibilizzare il pubblico sul tema della violenza sulle donne e smantellare il pregiudizio che la vittima avrebbe potuto evitare lo stupro se solo avesse indossato abiti meno provocanti.

La sera del 25 novembre la Mole Antonelliana si illuminerà e sulla sua facciata, oltre alla proiezione del logo del Coordinamento Contro la Violenza sulle Donne,  l’Amministrazione ribadirà il suo impegno a contrastare il fenomeno con la frase “Torino dice no alla violenza contro le donne”. Sui monitor delle fermate della metropolitana, in collaborazione con GTT e l’associazione Artemixia, sarà proiettato un breve video dal titolo “Insieme contro la violenza - 1 donna su 3 subisce violenza. Non sa che per uscirne può contare anche su di te”.

Anche quest’anno la Città aderisce alla campagna “Posto Occupato”: nei luoghi ad alta frequenza di pubblico su una sedia sarà posizionato un cartello per ricordare l’assenza di una donna vittima di femminicidio. L’iniziativa - partita nel 2013 da Rometta, piccolo comune in provincia di Messina -  ha l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica sul fenomeno della violenza di genere.

Infine, in collaborazione con l’ufficio Pari opportunità e con il Servizio formazione del Comune di Torino, giovedì 25 novembre alle ore 14.00 al cinema Ambrosio, in corso Vittorio Emanuele 52, sarà proiettato il film “Nome di Donna” (2018) di Marco Tullio Giordana. La pellicola – che tocca le tematiche delle molestie sessuali nei luoghi di lavoro – è l’ultima di una rassegna riservata al personale della città.  Alla proiezione farà seguito un intervento della consulente di fiducia della Città di Torino, avvocata Mirella Caffaratti, incaricata di fornire consulenza e assistenza alle dipendenti comunali oggetto di molestie sessuali o morali.

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