Iniziare l’anno volgendo gli occhi al cielo, perché no? Vale un’escursione o la gita in giornata spingersi fino a Mondovì, che inaugura il 2026 con uno degli appuntamenti più affascinanti del panorama invernale italiano: il 36° Raduno Aerostatico Internazionale dell’Epifania, in programma dal 3 al 6 gennaio nell’area di corso Inghilterra.
Quattro giorni a ingresso gratuito che promettono colori, emozioni e un programma ricchissimo, capace di attirare appassionati, famiglie e curiosi da tutta Italia.
Tra le grandi novità di quest’edizione spicca la presenza dell’Aeronautica Militare, che accompagnerà l’intera manifestazione con uno stand dedicato. Sarà possibile vivere un’esperienza immersiva grazie ai visori 3D e ammirare da vicino la cabina di pilotaggio originale di un Aermacchi MB-339PAN, il velivolo simbolo della Pattuglia Acrobatica Nazionale Frecce Tricolori. Un’occasione rara per avvicinarsi al mondo del volo militare e scoprire i segreti di una delle eccellenze italiane più amate.
“Esprimo a nome mio e dell’Aeroclub grande soddisfazione per la presenza dell’Aeronautica Militare in questo importante evento – commenta Giorgio Bogliaccino, direttore dell’Aeroclub Mongolfiere di Mondovì - un risultato reso possibile anche grazie al contributo di Refuel Brewing Company, licenziataria dei marchi dell’Aeronautica Militare”. Una collaborazione che arricchisce ulteriormente il profilo nazionale del Raduno.
Il sipario si alza sabato 3 gennaio alle 16 con la cerimonia di apertura e la presentazione degli equipaggi, ma il momento più atteso della giornata è in serata, tra le 18.30 e le 19, con il suggestivo Nightglow: mongolfiere gonfiate al buio che si accendono a ritmo di musica, regalando mezz’ora di pura magia visiva. Nella giornata inaugurale non sono previsti voli.
Quelli iniziano domenica 4 gennaio e proseguono fino a martedì 6, giorno della Befana: ogni giornata prevede due finestre di decollo, al mattino dalle 8.30 e al pomeriggio dalle 14. Come sempre, il protagonista invisibile è il vento: tutte le attività sono subordinate alle condizioni meteo favorevoli. Prima di ogni decollo si terrà un briefing meteo presso la sede dell’Aeroclub, dotata di stazione meteorologica, con aggiornamenti trasmessi in tempo reale sul maxischermo ledwall al campo di decollo.
Grande attenzione anche ai più piccoli: domenica, lunedì e martedì, dalle 10 alle 12, sono in programma i voli vincolati per bambini, fino a esaurimento posti e sempre meteo permettendo. Un’esperienza emozionante e sicura a bordo della mongolfiera “Città di Mondovì” o della “Silvateam”, con salite e discese controllate in un’area dedicata.
Anche restando con i piedi per terra, il Raduno sa come farsi apprezzare. Nell’area di corso Inghilterra sarà allestita una zona food & drink, ideale per scaldarsi con una bevanda calda o concedersi una pausa gastronomica. L’organizzazione ha previsto navette gratuite dal centro città e parcheggi gratuiti, per rendere l’evento accessibile e comodo per tutti.
A rendere unico il cielo di Mondovì contribuiranno oltre 30 mongolfiere provenienti da tutto il mondo, tra cui alcune vere e proprie star.
Impossibile non notare il gigantesco dirigibile ad aria calda, pilotato dal britannico Daniel Wade: un colosso lungo 45 metri e dal peso di mezza tonnellata, che domina la scena con la sua imponenza.
C’è poi “Kika”, l’orsetto volante pilotato dall’olandese Edcar Vermeulen. Dietro il suo aspetto tenero si nasconde un messaggio importante: la mongolfiera sostiene la Fondazione Kika, impegnata nella ricerca contro il cancro infantile. Durante il Raduno sarà possibile acquistare i peluche di Kika per contribuire alla causa.
Debutto italiano per “Keef the Teef”, un buffo roditore dagli occhi enormi, pilotato da Andrew Holly (Gran Bretagna): inaugurata da pochi mesi, è una delle ultime creazioni dello SkySafari e vola in Italia per la prima volta.
Infine, un omaggio alla storia del volo con la mongolfiera “Frères Montgolfier”, pilotata dal francese Vincent Bruno, veterano del Raduno: un pallone dedicato ai fratelli Montgolfier, che il 4 giugno 1783 ad Annonay fecero volare la prima mongolfiera della storia, sfoggia i colori dello stemma della città e l’iconico profilo dei due pionieri. Spesso, il pilota sale in cesta indossando abiti storici, trasformando il volo in una rievocazione vivente.






