Mettiamola così: se fuori è zona rossa, tanto vale buttarsi sul giallo, soprattutto se quest’ultimo colore coincide con un bel piatto di pasta alla carbonara.

Un modo come un altro per ricordare che oggi, 6 marzo, si celebra in tutto il mondo il Carbonara Day, la giornata mondiale dedicata ad uno dei piatti di pasta più amati, imitati, scimmiottati e violentati del mondo. Una festa che per il secondo anno consecutivo cade nel pieno della pandemia, ma nel 2021 ha la leggerissima sfiga di arrivare dopo le abbuffate pasquali. Quando in genere ci si concede un’insalatina scondita.

Chi non ha problemi, sappia allora che fra pranzo e cena di oggi migliaia di piatti di carbonara voleranno in tutto il mondo per autentici derby (rigorosamente in streaming) fra le diverse scuole di pensiero. E per capire quanto il piatto simbolo della cucina romana sia amato basti pensare che la pagina Instagram #carbonara, voluta dai pastai dell’Unione Italiana Food e con il supporto della IPO (International Pasta Organization), vantano 1,4 milioni di contenuti e una potenziale platea di un miliardo di persone in tutto il mondo.

Inevitabile non parlare della ricetta, che per i romani e i puristi non può discostarsi dal classico quintetto (pasta, guanciale, pecorino, uovo e pepe), anche se sempre più coraggiosi si cimentano in interpretazioni di fantasia, dando fondo a tartufi, cipolla, aglio, funghi, panna e perfino brandy. Fanno parte dell’elenco, anche se un po’ di sponda, specialità segnalate qua e là come il gelato alla carbonara o hamburger, calzoni, pizze e bruschette che danno nuova forma ai cinque ingredienti magici.

Per dirla tutta, malgrado i romani pretendano come loro la ricetta, le origini storiche della carbonara sono incerte e confuse quanto basta perché in tanti ne accampino la paternità. Secondo alcuni, la maggior parte, non sarebbe altro che l’incontro della pasta italiana con la razione K dei soldati americani, a base di uova e bacon, mentre per altri le origini si perdono fra i carbonai degli Appennini, che utilizzavano i pochi ingredienti che avevano a disposizione. Per finire con una terza ipotesi, che vuole i natali fra i vicoli di Napoli. L’unica certezza è che la carbonara fa la sua comparsa ufficiale sui ricettari italiani intorno agli anni Cinquanta.

In forza di tutto questo, il Carbonara Day si autoproclama la “spaghettata social più grande del mondo”: inizia ufficialmente alle 10 con un live twitting, e dalle 12 via libera alle dirette social.

Galleria fotografica

Articoli correlati