Sarà un’estate diversa, e non solo per via della vaccinazione e del numero di casi di Covid in caduta libera, ma anche per una norma che dal prossimo 3 luglio entrerà in vigore, cambiando per sempre le nostre abitudini.

A partire da quella data, sarà operativa in tutti i Paesi membri la direttiva europea chiamata SUP (Single Use Plastic) che vieta ufficialmente oggetti in plastica monouso. Le linee guida di Bruxelles includono i bastoncini di cotone, posate, piatti, cannucce, bastoncini per palloncini, prodotti in polistirolo espanso, prodotti plastica oxo-degradabile. Al momento, non sono inclusi prodotti come i sacchetti in plastica, le bottiglie, articoli sanitari e attrezzi da pesca, che al contrario diventeranno i protagonisti di una campagna europea di sensibilizzazione al riciclo, con l’introduzione di sanzioni pesanti per chi inquina o smaltisce in modo scorretto. La direttiva prevede anche una forma di responsabilità a carico dei produttori, e l’obbligo di adeguarsi creando nuovi prodotti, come quello dei tappi che rimangano attaccati alle bottiglie.

L’obiettivo è la guerra planetaria contro la plastica, accusata di inquinare in modo assai pesante l’ambiente causando problemi ad aria, suolo, fiumi, laghi e oceani. Si calcola che la metà di tutta la plastica sia stata realizzata negli ultimi 15 anni, con un aumento dei 2,3 milioni di tonnellate del 1950 ai 448 milioni del 2015, con fosche previsioni di raddoppio entro il 2050.

Ogni anno, secondo i dati forniti dalle associazioni ecologiste, circa 8 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica finiscono sulle coste di Paesi affacciati su mari e oceani. Immersi in acqua, i rifiuti di plastica subiscono il degrado di luce, sole e vento, sminuzzandosi in particelle di microplastica più piccole del mezzo centimetro, ormai rinvenute in ogni angolo del pianeta, dalla cima dell’Everest alla Fossa delle Marianne.

Galleria fotografica

Articoli correlati