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Chiunque abbia mai controllato l'orologio durante un recupero di 7 minuti sa bene che il vero avversari in certe partite non è la squadra di fronte ma il cronometro. L'Associazione italiana arbitri, riunita nel raduno annuale a Cascia, in provincia di Perugia, ha deciso di intervenire presentando un pacchetto di novità regolamentari pensato per ridurre drasticamente le cosiddette “speculazioni cronometriche” a partire dalla prossima stagione di Serie A e Serie B.

Il capitolo più dettagliato riguarda le sostituzioni, da sempre uno dei momenti in cui i minuti si dilatano con maggiore facilità. Da questa stagione varrà il cosiddetto protocollo sui limiti di tempo: una volta ottenuta l'autorizzazione a lasciare il campo, il calciatore sostituito avrà a disposizione non più di 10 secondi per raggiungere la linea laterale più vicina e abbandonare il terreno di gioco. Il conteggio scatterà nel momento in cui il quarto uomo espone il tabellone luminoso, e se il giocatore non uscirà entro il tempo stabilito, salvo casi di sicurezza o infortunio, la riserva dovrà attendere l'interruzione successiva prima di poter entrare.

Anche la gestione degli infortuni viene rivista con maggiore rigore: un calciatore che riceve cure mediche in campo o viene sottoposto ad una valutazione sul terreno di gioco dovrà obbligatoriamente restare fuori per un minuto dopo la ripresa del gioco. La regola prevede comunque eccezioni e deroghe, come nel caso di scontro tra portiere e attaccante che richieda cure immediate, scontro tra compagni di squadra, infortuni gravi o episodi legati a un'infrazione che comporti cartellino giallo o rosso.

Cambia passo anche la gestione dei rinvii dal fondo e delle rimesse laterali: l’arbitro avvierà un conteggio di cinque secondi ogni volta che la squadra in possesso di palla dovrà effettuare uno di questi due fondamentali.

Chi supererà il limite per rallentare deliberatamente il gioco non sarà più semplicemente ammonito ma perderà il possesso del pallone, che passerà alla squadra avversaria sotto forma di calcio d'angolo.

Dal punto di vista tecnologico, attraverso una revisione al video il Var potrà intervenire per revocare un secondo cartellino giallo che avrebbe comportato l'espulsione del calciatore. La sala operativa potrà inoltre correggere un calcio d'angolo assegnato in modo errato anche nei casi in cui il pallone sia già uscito oltre la linea laterale, a patto che l'intervento avvenga in tempi rapidi e senza ritardare la ripresa del gioco.

Nel complesso, il pacchetto di modifiche punta a un obiettivo dichiarato con chiarezza dall'AIA al termine del raduno: aumentare il tempo di gioco effettivo riducendo gli spazi di manovra per chi negli ultimi minuti di una partita in vantaggio trasforma la lentezza in una strategia. Resta da vedere quanto rigorosamente le nuove regole verranno applicate nelle prime giornate di campionato, terreno su cui le buone intenzioni regolamentari si scontrano sempre la resistenza di allenatori e giocatori.