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Barbie è sempre più una di noi, una bambola che impara e soprattutto insegna ai più piccoli ad affrontare senza timori e vergogne i capitomboli della vita. L’ultima uscita, che sta facendo il giro del mondo, è una Barbie con diabete di tipo 1, malattia autoimmune che nei soli Stati Uniti colpisce più di 300mila bimbi e adolescenti.

La nuova Barbie è dotata di pompa di insulina, apparecchio da polso per il monitoraggio del glucosio, uno smartphone che riproduce i dati e degli snack per gestire gli zuccheri nel sangue.

Nata dalla collaborazione con la Breakthrough T1D, organizzazione che si occupa di dare sostegno a chi convive con il diabete, la nuova Barbie è stata presentata nel corso della convention nazionale T1D a Washington, per chiedere ai politici di rinnovare i fondi destinati ai programmi per il supporto dei tanti malati. Ed è stata Emily Mazreku, direttrice comunicazione di Breakthrough T1D e madre di una bambina affetta da diabete, a lavorare a stretto contatto con la Mattel per assicurarsi che la bambola rispecchiasse in modo fedele la vita di ne soffre.

Il progetto rientra nella linea “Fashionista” di Barbie, che ormai include quasi 180 modelli di giovani donne con colori della pelle e dei capelli diversi, a cui si aggiungono altre con protesi, ausili per l’udito e sedie a rotelle.

Per il resto, nulla cambia: Barbie indossa un top e una gonna coordinati blu a pois azzurri, e ha una piccola borsa coordinata. Ma esiste anche una seconda versione, che questa volta ha il volto di Lila Moss, figlia di Kate, la celebre top model, che più volte ha sfilato sulle passerelle senza nascondere il monitor del glucosio, per abbattere l’idea che la perfezione esista.