Avrà successo, anche solo per la speranza (vana) di molti uomini di somigliare a lui, Brad Pitt, il quasi sessantenne che da bello & impossibile è diventato una delle leggende di Hollywood, e una delle poche certezze dei botteghini ad ogni nuovo film.

Brad, fra presunte fidanzate e botte legali con l’ex moglie Angelina, veste sempre di più il ruolo dell’imprenditore. Ci aveva provato prima con il “Miraval”, vino-spumante prodotto nell’omonima tenuta in Provenza, nel sud della Francia, un tempo regno dei “Brangelia” e oggi al centro di una battaglia legale senza esclusione di colpi. E ora rilancia cambiando settore, almeno all’apparenza, perché il cuore del suo nuovo business nasce sempre dall’antica e nobile arte di coltivare uve.

Annunciata in anteprima sulle pagine di “Vogue”, Brad ha appena lanciato “Le Domaine”, una linea di trattamenti skin-car rigorosamente gender-neutral (modo esotico di specificare “per tutti”), vegana e sostenibile al 96%, con flaconi ricaricabili i cui tappi in rovere arrivano da vecchie botti. Una serie di prodotti – fra cui siero, crema fluida ed emulsione detergente, realizzati utilizzando i semi dell’uva Grenache e le bucce di Sirah e Mourvedre, entrambe coltivate nei poderi dello Château Beaucastel - che rende Brad l’ennesima celebrità a calarsi nel mondo del fashion-beauty. “Non l’avrei fatto se non avessi visto realmente una differenza sulla mia pelle - ha dichiarato Pitt quasi a giustificare la nuova impresa – mi hanno convinto le ricerche condotte sulle uve da un enologo dell’Università di Bordeaux che ha individuato la molecola GSM10 e brevettato il ProGr3, ingrediente attivo brevettato in grado di aumentare il collagene con effetti tangibili sull’anti-invecchiamento”. La linea, nata ancora una volta dalla collaborazione fra Pitt e la “Famille Perrin”, artefici del vino rosé della coppia, si è affidata alle ricerche di Pierre-Louis Teissedre e Nicolas Lévy, il primo specialista di viticultura e salute, il secondo capo del dipartimento scientifico Malattie Rare di Marsiglia.

Prima di Brad, giusto per fare qualche nome, i trattamenti di bellezza hanno attirato gente come Harry Styles, che lo scorso anno ha lanciato “Pleasing”, la sua linea di bellezza, seguita a giugno da “Rhode Skin” di Haily Bieber, e loro volta preceduti da “Fenty Beauty” di Rihanna, “R.E.M. Beauty” di Ariana Grande e “Rare Beauty” di Selena Gomez. Senza contare le professioniste del settore come Kim Kardashian e Kylie Jenner, che hanno tracciato la strada a tutti gli altri.

I prezzi di “Le Domaine”, all’altezza del blasone: 220 euro per “The Fluid Cream”, 350 per “The Serum”, 230 per “The Cream” e 70 per la “Cleansing Emulsion”.

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