Ad agosto, se il mondo intero potesse permetterselo, sceglierebbe l'Italia. Lo dicono i dati di Booking.com, elaborati incrociando le ricerche effettuate sulla piattaforma tra il 1° gennaio e il 31 maggio per soggiorni previsti nel mese clou dell'estate: l'Italia è il Paese più cercato al mondo, davanti a Spagna, Francia, Grecia, Croazia, Germania, Polonia, Portogallo, Stati Uniti e Regno Unito.
Una top ten che assomiglia parecchio a una cartina del Mediterraneo con qualche outsider anglosassone infilato per completare il numero.
Numeri he raccontano come stanno cambiando i desideri di chi viaggia, e quanto l’Italia ha da offrire: una per i tramonti romantici, una per l'avventura, una per la vita notturna. Un Paese che turisticamente funziona come un menù a più portate, ed è forse questa versatilità a spiegare perché il nostro Paese resti la prima scelta dei viaggiatori internazionali.
Scendendo di scala, la regione più cercata è la Puglia, seguita da Sicilia, Sardegna, Veneto e Toscana; chiudono la top ten Emilia-Romagna, Campania, Trentino Alto Adige, Liguria e Lazio.
Il Sud e le isole, insieme al Nordest, si dividono la parte più consistente dell'attenzione internazionale, mentre regioni pure ricche di attrattive fuori dalla classifica restano sullo sfondo.
Più interessante ancora è vedere come cambiano le preferenze a seconda della composizione del gruppo di viaggio. Le coppie sognano soprattutto il mare cristallino di Lampedusa, che guida una top ten quasi interamente costiera: Rimini, Tropea, Vieste, San Teodoro, Porto Cesareo, Riccione, Alghero, San Vito lo Capo e Gallipoli completano l'elenco.
Le famiglie premiano la riviera romagnola — Rimini in testa, seguita da Vieste, Riccione, Porto Cesareo, San Vito lo Capo, Lido di Jesolo, Tropea, Gallipoli, Villasimius e San Teodoro.
I gruppi, infine, puntano su San Teodoro, Gallipoli e Riccione, con Porto Cesareo, Vieste, Rimini, San Vito lo Capo, Tropea, Alghero e Lido di Jesolo a completare la classifica: località dove il mare è quasi un pretesto, e il vero programma è la sera.
C'è però un altro dato, meno da cartolina, che merita di stare accanto a queste classifiche. Secondo un'analisi di Facile.it condotta su un campione di oltre 400mila richieste di prestito personale, nei primi cinque mesi del 2026 gli italiani hanno chiesto e ottenuto 170 milioni di euro di prestiti specificamente per andare in vacanza.
Una cifra tutt'altro che marginale, ma comunque in calo rispetto ai 200 milioni superati nello stesso periodo dell'anno precedente. Secondo lo studio, a pesare sulla frenata sono la guerra in Medio Oriente, il rincaro generalizzato del costo della vita e il timore, tutt'altro che infondato in queste settimane, che i voli potessero saltare per la scarsità di carburante per aerei. Fattori che hanno spinto più persone del solito a rinunciare del tutto alle vacanze, oppure a ripiegare su mete più vicine a casa.













