Una goccia, oppure una lacrima, dipende dall’umore di chi le guarda: ma le Tree Tents dell’architetto olandese Dré Wapenaar sono una delle più curiose novità dei campeggiatori 2.0. Non necessitano di una piazzola perché si appendono ad un albero, diventando un curioso e suggestivo mix fra una canadese, un nido e una casa sugli alberi.

“Le Tree Tents sono state ispirate dalle proteste degli attivisti del ‘Road Alert Group’, in Inghilterra, un gruppo che lottava contro l’eccessivo disboscamento per far posto a superstrade e autostrade: avevano scelto di incatenarsi agli alberi che dovevano essere abbattuti nella speranza di salvarli. Una protesta che ha colpito la mia fantasia: ho studiato e disegnato una tenda a forma di goccia di rugiada rimasta in sospensione. Lì, i manifestanti potevano resistere per un periodo di tempo decisamente più lungo”.

L’immagine delle tende appese fra gli alberi, come una fila di lacrime verdi, da installazione artistica presentata al festival di Borgloon, non distante da Bruxelles, inizia poco dopo trasformarsi nell’embrione di un campeggio alternativo e soprattutto rispettoso della natura. Le tende da albero di Wapenaar sono composte da un telaio d’acciaio e misurano 4 di altezza, con un diametro di 2,70: l’interno è dotato di una piattaforma in legno e di un materasso rotondo sufficiente per ospitare due adulti e due bambini fino ai 12 anni.

Di recente, due campeggi – uno in Belgio e l’altro in Olanda - hanno scelto di adottare le curiose tende dell’architetto: per un prezzo che varia fra i 60 ed i 70 euro al giorno, comprensivi di uso di aree comuni, bagni e barbecue.

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