Per milioni di persone in tutto il mondo, il 25 maggio del 1977 è una data scolpita nella pietra. Quel giorno usciva nelle sale Star Wars (Guerre Stellari, da queste parti), la più leggendaria saga cinematografica di ogni tempo. Da allora, le avventure di Luke Skywalker, del maestro Yoda, di Darth Vader, Han Solo e Obi-Wan Kenobi si sono trasformati in sequel, pre-sequel e spin-off di enorme successo, ma soprattutto in un merchandising a dir poco straordinario che a forza di gadget, romanzi, fumetti, giocattoli e videogiochi di ogni tipo ha reso immortale la saga e fatto la gioia di mezza Hollywood. Si calcola che nel solo 2012, la vendita di prodotti e accessori a marchio Star Wars abbia raggiunto una valutazione pari a 20 miliardi di dollari, diventati 43 cinque anni dopo.

Nel maggio 2007, in occasione del trentennale dell’uscita del primo film, il “Los Angeles City Counc" proclama il 25 maggio di ogni anno lo Star Wars Day: data che i fans ripudiano, chiedendo di anticiparla di qualche settimana, al 4 maggio. Il motivo è legato ad un episodio legato al celebre slogan May the force be with you (che la forza sia con te), apparso in prima pagina il 4 maggio 1979 sul London Evening News come augurio alla neo-premier inglese Margaret Thatcher, per l'occasione ridattato in May the Fourth Be With You, Maggie, che il 4 maggio sia con te, Maggie.

Insomma, fra incidenti linguistici e combinazioni astrali, il 4 maggio si celebra ovunque lo Star Wars Day, con proiezioni fiume delle 9 pellicole ufficiali, eventi e celebrazioni previste in tutto il mondo, ognuna pensata e pesata su misura per rispettare l’emergenza sanitaria globale.

Ormai entrata a pieno titolo nella cultura pop, la saga di Star Wars – ideata da George Lucas e nel 2012 venduta per intero alla Disney, si dice per 4 miliardi di dollari – ha letteralmente stregato almeno tre generazioni e ancora oggi continua a fare nuovi proseliti, malgrado l’ultima trilogia abbia messo insieme giudizi discordanti.

È indubbio, ma secondo gli esperti anche impossibile da valutare, l’immenso impatto che Star Wars e i suoi personaggi hanno avuto nella cultura e nell’immaginario collettivo moderno. E dire che tutto è iniziato quasi per caso, con la decisione di George Lucas di dedicare un remake televisivo a “Flash Gordon”, il suo personaggio preferito. Il progetto naufraga per via dei costi, e Lucas – legato alla “United Artisti” per la regia di due film – realizza prima il ritratto generazionale “American Graffiti”, e subito dopo si mette al lavoro per rispettare un contratto che prevedeva un film di fantascienza. La stesura del soggetto inizia nel 1973 rivelandosi subito per nulla semplice, almeno fino alla decisione di ricalcare la vicenda narrativa de “La fortezza nascosta”, capolavoro di Akira Kurosawa e adattarla ad una vicenda ambientata nel futuro: un perfido generale al comando di un impero malvagio rapisce una principessa e scatena una guerra per liberarla. La prima stesura è pronta nel 1974, seguita dalla seconda all’inizio dell’anno successivo. Tra dure battaglie con la produzione per via dei costi e del cast, si arriva al 26 marzo 1976, l’inizio delle riprese. E della leggenda.

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