Christian Bale, inglese, classe 1974, è uno dei più celebri e talentuosi attori di Hollywood: dotato di grande versatilità, ha più volte dimostrato di poter passare attraverso ruoli complicati cambiando accento e soprattutto fisicità. Non a caso, nel 2010, il ruolo del pugile Dicky Eklund in “The Fighter” gli è valso un Oscar come migliore non protagonista, che si è aggiunto alle tre Nominations conquistate in carriera insieme ad altri premi.
Ma non è tutto qui, anzi, questo è solo l’inizio. Vegetariano e animalista convinto, da sempre Bale si batte per la tutela degli animali al fianco di “Greenpeace”, “Sea Shepherd” e il “WWF”, e insieme alla moglie Sibi e al medico Eric Esrailian, anni fa ha creato la “Together California”, un’organizzazione no profit che ha lo stesso nome del progetto a cui Bale lavora da anni: un villaggio per minori in affido in cui possano continuare a vivere con i propri fratelli e sorelle, il cui destino è spesso di essere separati dalle famiglie affidatarie.
Il progetto del, “Together California, a village for brothers and sisters”, a Palmdale, a nord di Los Angeles, comprende 12 unità abitative e due monolocali che offrono soluzioni per i giovani adulti che stanno uscendo dall'affido, garantendo che le esigenze specifiche di ogni bambino siano soddisfatte con la giusta attenzione. Il corpo centrale del villaggio, di circa 700 mq, è dotato di impianto fotovoltaico e comprende una sala polivalente per le attività, un laboratorio didattico, una cucina attrezzata, uffici amministrativi, spazi di lavoro per i case manager e una sala conferenze.
Gli spazi esterni sono progettati per soddisfare le più svariate esigenze: dalle zone più ampie per incontri di gruppo ad angoli più raccolti per giocare e studiare in tranquillità, per finire con orti e frutteti di cui prendersi cura.
Bale, sempre piuttosto restio nel raccontare le sue attività al fuori del set, ha ammesso di essersi avvicinato al problema dell’affido nel 2008, decidendo poco dopo di finanziare con la propria organizzazione un villaggio in cui i giovani ospiti possano trovare una vera casa, la stabilità che finora gli è mancata e soprattutto la speranza che qualcosa nelle loro vite possa cambiare.








