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Ufficialmente si chiama “Welsh Corgi Pembroke”, una razza canina very british originaria del Pembrokeshire, nel Galles, che si è guadagnata l’appellativo di “cani della regina” per la passione della Regina Elisabetta II.

Ed è proprio in ricordo della sovrana più longeva e amata della storia del regno Unito, che ogni anno a Lodnra, poco prima di Natale, va in scena la “Christmas Jumper Corgi Parade”.

L’idea, nata e diffusa sui social media, è tanto semplice quanto geniale: convocare i proprietari di Corgi davanti a Buckingham Palace, la residenza reale simbolo della monarchia britannica, per una passeggiata collettiva, imponendo un unico, imprescindibile dress code: il cane deve indossare un maglione natalizio, e più è kitsch, meglio è.

Il risultato è una sfilata irresistibile di “pagnotte viventi” – dal soprannome inglese – avvolte in lana rossa e verde, con renne, fiocchi di neve e decorazioni in perfetto stile ugly jumper. Un contrasto perfetto con la solennità dei cancelli di Buckingham Palace, presidiati dall’impassibile guardia reale.

Turisti e passanti accorrono in massa, smartphone alla mano, mentre i Corgi sfilano ignari del successo planetario che continuano a collezionare online. Per molti, è stato uno dei momenti più spensierati del dicembre londinese: una parentesi di leggerezza in una città che, anche quando è grigia e bagnata dalla pioggia, riesce sempre a sorprendere.

Ma dietro l’allegria, come accennato, c’è anche una nota di affetto e memoria. Vedere una moltitudine di Corgi davanti a Buckingham Palace richiama inevitabilmente la figura della Regina Elisabetta II, la più famosa amante di questa razza nella storia moderna. I Corgi non erano solo animali da compagnia per la sovrana: erano una presenza costante, un simbolo quasi istituzionale della monarchia britannica.

Il legame tra Elisabetta II e i suoi cani è stato raccontato in mille aneddoti, ma alcuni continuano a sorprendere. Come quello della Corgi Susan, ricevuta in dono per il suo diciottesimo compleanno e diventata la sua compagna più fedele. Secondo quanto raccontato nel libro illustrato “The Corgi and the Queen” di Caroline Perry, Susan fu addirittura nascosta sotto una coperta nella carrozza nuziale il giorno del matrimonio con il principe Filippo, nel 1947, e accompagnò i neosposi persino nel viaggio in treno verso la luna di miele. Un dettaglio tenero e rivelatore di un amore autentico, che ha attraversato guerra, lutti e decenni di regno.

Non stupisce quindi che la Christmas Jumper Corgi Parade venga letta anche come un omaggio silenzioso e affettuoso alla sovrana scomparsa nel 2022. Un tributo senza retorica, fatto di zampe corte, orecchie dritte e maglioni troppo grandi.

L’evento, organizzato dall’influencer cinofilo RuffusCorgi, continua a crescere e ad attirare partecipanti da tutto il mondo: Stati Uniti, Giappone, Cina, ma anche Italia, Francia e Polonia, e il percorso in genere tocca alcuni dei luoghi simbolo di Londra, da Hyde Park al Memoriale Albert.