CANAVESE - «Un altro giro» di Thomas Vinterberg è il film del weekend. Premio Oscar come miglior film straniero è in programmazione al cinema Politeama di Ivrea. Il regista danese, con la sua ultima pellicola ha realizzato un capolavoro coinvolgente, che racconta l’alcolismo da una prospettiva inedita, spogliata da ogni genere di condanna o giudizio morale. Vinterberg  esplora in maniera magistrale temi come la depressione e il potere salvifico dell’amicizia. Ambientato a Copenaghen, la storia racconta di quattro amici che decidono di vivere la vita perennemente brilli. L’incipit del film ci mostra la scena di  un drinking race, una competizione di bevute dove dei liceali si sfidano a completare il giro del lago correndo e bevendo un’enorme cassa di birre a squadra. C’è chi rischia di svenire, chi vomita, chi vomita e ricomincia a bere, chi è in preda all’euforia contagiosa. 

Capiamo subito che il bere sia un fatto culturale, un rito di passaggio, un accompagnamento ai vari stadi della vita. I ragazzi, ormai al di là di ogni inibizione, passano il limite quando, sull’autobus del ritorno, ammanettano un poliziotto che tenta di riportarli all’ordine. Peccato però che i quattro  di cui sopra, intenzionati a vivere la vita perennemente in stato di ebrezza, siano quattro professori. Martin e i suoi colleghi decidono di sperimentare la teoria dello psicologo norvegese  Finn Skårderud che sostiene che l’uomo sia nato con un deficit da alcol pari allo 0,05% che lo renderebbe meno attivo sia nelle relazioni sociali che in quelle psico-fisiche. L’idea di mantenere sempre un tasso alcolemico dello 0,05%, sviluppata come progetto accademico con relativa descrizione dei progressi fatti, inizialmente consente al gruppo di recuperare i rapporti sociali con le famiglie, con gli allievi e di ritrovare la spensieratezza perduta.

I protagonisti, vedendo ulteriori miglioramenti, decidono di bere senza limiti. D’altronde, rileva Martin a suoi studenti, «I grandi uomini bevevano: pensiamo a Winston Churchill, o Franklin Delano Roosevelt. Hitler d’altra parte era completamente astemio». Un azzardo che porterà ad una serie di drammatiche conseguenze.  Tommy, infatti, non riuscendo a smettere di bere, va incontro ad una fine tragica, mentre Martin e Nikolaj, rischiano di  vedere finire i loro matrimoni. I tre amici rimasti sembrano ormai riluttanti a toccare ancora dell’alcol, ma riacquistano speranza vedendo i giovani allievi, che hanno aiutato a diplomarsi, festeggiare nel porto. Martin trova una nuova consapevolezza anche grazie ai messaggi di riavvicinamento della moglie. La felicità lo porta a ballare per poi tuffarsi di petto dal molo. Un finale imprevisto, che ci stupisce,  per la sua forza e sua semplicità. (Santho Iorio)

I film in programma in Canavese
 
Cinema MARGHERITA Cuorgnè (via Ivrea 101)
COMEDIANS
Venerdì 11: ore 21:00
Sabato 12: ore 21:00
Domenica 13: ore 17:30 - 21:00
Lunedì 14: ore 21:00 (prezzo ridotto)
 
AMBRA - VALPERGA
Ambra 1
THE CONJURING - PER ORDINE DEL DIAVOLO
Venerdì 11: ore 21:00 
Sabato 12: ore 18:30 - 21:30
Domenica 13: ore 16.00 - 18.30 - 21.00 
Lunedì 14: ore 21:00 (prezzo ridotto)
Ambra 2
LASSIE - TORNA A CASA
Venerdì 11: ore 20:00
Sabato 12: ore 17:30 - 19:45
Domenica 13: ore 16.30 - 18.45                                                                  
RUN
Venerdì 11: ore 22:00
Sabato 12: ore 22:00
Domenica 13: ore 16.00 - 18.30 - 21.00
Lunedì 14: ore 21:00 (prezzo ridotto)

Cinema POLITEAMA Ivrea (via Piave 3)
UN ALTRO GIRO
Venerdì 11: ore 19:15
Sabato 12: ore 19:15
Domenica 13: ore 18:15

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