Lo chiamavano “The Labyrinth father”, il padre del labirinto, perché solo lui, nel 1979, aveva accettato l’incarico impossibile di trasferire su carta l’intricata rete della metropolitana di New York. Si chiamava Michael Hertz, ed è morto poche ore fa per cause naturali in un ospedale di Long Island, dove risiedeva con la famiglia. Aveva 87 anni.

Era stato il titolare di un piccolo e agguerrito studio di grafica specializzato nelle mappe dei sistemi di trasporto e nella grafica ambientale: dopo aver lavorato per grandi città come Houston e Washington aveva accettato l’incarico più difficile della sua carriera: tracciare un percorso chiaro e comprensibile della metropolitana di New York.

Per nulla contenta della mappa esistente fino a quel momento, disegnata dall’italiano Massimo Vignelli, la “MTA”, la società del trasporto pubblico newyorkese, alla metà degli anni Settanta voleva dotarsi di una cartografia che aiutasse i cittadini e i turisti in crescita esponenziale a orientarsi, più che a perdersi e vagare senza meta. Il trucco era collegare il sottosuolo dei quartieri di Manhattan con la superficie. Fu un lavoro mostruoso, ma Hertz riuscì a ricreare il percorso dei treni, curve comprese, con ogni linea distinta da un colore, dando l’indicazione di edifici e punti turistici in superficie. Un successo che prosegue ancora adesso, perché la mappa – anche se aggiornata di continuo – continua ad essere la stessa: un intricato dedalo di tunnel dai numeri “monster”: 472 stazioni e 1.370 km di binari, con un miliardo e 600 milioni di passeggeri ogni anno, 5,4 milioni in media per ogni giorno lavorativo. In poche parole, la mappa più consultata della storia.

Mike Hertz era nato a Brooklyn nel 1932: laureato in belle arti al Queens College, dopo, l’esercito aveva lavorato per un breve periodo per la “Walt Disney”, come direttore artistico dei trailer.

Galleria fotografica

Articoli correlati