Quella che un tempo era soltanto una doppia tradizione americana, il Thanksgivin Day seguito dal Black Friday, da anni è riuscita a contagiare il resto del mondo. Non tanto per il tacchino – e comunque non di quelle dimensioni - ma per via del giorno dei grandi sconti, uno degli appuntamenti più attesi dell’anno, spesso in grado di restituire il sorriso ad aziende e negozi al dettaglio dopo un’annata non proprio rosea.

Ma quest’anno in giro c’è un’aria diversa, più mesta del solito, con i negozi sbarrati che (a parte la scarsa boccata d’ossigeno estiva e dei saldi) rischiano di non riaprire più, perché non conviene. La mazzata finale, al netto delle possibili riaperture concesse da Roma, sarebbe proprio il gran giorno dell’e-commerce, che grazie al lockdown consoliderebbe così il primato dei colossi elettronici mandando sul patibolo tutti gli altri.

In Francia, neanche così distanti da noi, qualcuno il problema se l’è posto per tempo: Anne Hidalgo, sindaco di Parigi, guida #NoelSansAmazon, una petizione che ha raccolto l’adesione di personalità di spicco della cultura e dello spettacolo francese in cui per gli acquisti di Natale si invita ad evitare i colossi dell’e-commerce per salvare i negozi francesi: “Ci impegniamo a non comprare nulla attraverso i giganti dell’e-commerce”. Un grido di dolore raccolto dal ministro dell’economia francese Bruno Le Maire, autorevole voce da cui è partita una richiesta formale verso i colossi delle vendite online: rinviate il Black Friday, per favore.

La risposta positiva dei primi tre colossi dell’e-commerce è arrivata qualche ora dopo, a condizione che anche Amazon aderisse. E così è stato: attraverso il numero uno della filiale francese di Amazon, Fréderic Duval, è stato confermato il pieno consenso. Ma a nulla sarebbe servito lo sforzo, ovviamente, se accanto a questo risultato non indifferente il governo non avesse anche deciso di anticipare la riapertura dei negozi proprio a venerdì 27 novembre. Il Black Friday in Francia ci sarà comunque, ma fissato per venerdì 4 dicembre.

Un risultato che sembrerebbe aver messo in moto anche una parte d’Italia: Confesercenti – secondo quanto afferma “Il Messaggero” – avrebbe iniziato una forma di pressing verso le istituzioni perché ottengano lo stesso risultato in tempo utile, prima che 700 milioni di euro finiscano immolati fra il Black Friday ed il Cyber Monday di fine novembre. Ma da Roma, per il momento, nulla si muove.

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