Alzi la mano chi non ne può quasi più di video, giochi, battute, scemenze, finti appelli di finti medici, infermieri, politici, vigili, malati e fake news assortite che da giorni circolano come un altro virus attraverso le chat di Whatsapp. Districarsi non è semplice, perché basta ormai poco per rendere perfettamente credibile di tutto da parte di chi è chiuso in casa e ha poco da fare, o ben peggio, approfitta per divertirsi in modo sadico ad alzare il livello di panico.

A dare una mano a sconfiggere lo tsunami di notizie false in circolazione ci ha pensato addirittura l’OMS, acronimo di Organizzazione Mondiale della Sanità, il braccio sanitario dell’Onu con sede a Ginevra. E lo fa andando a sfidare fake e falsità esattamente sul territorio dove raggiungono la massima diffusione: WhatsApp. È proprio il servizio di messaggistica più utilizzato del pianeta che permette ad una platea immensa - due anni fa valutata in oltre un miliardo e mezzo di persone - di scambiare messaggi, immagini, video e file audio, quindi di essere il veicolo più usato per spacciare ironie, ma anche la peggiore e dannosa disinformazione possibile.

Così, l’OMS ha creato un “chatbot”, un sistema di dialogo largamente utilizzato dai servizi alla clientela di grosse aziende per comunicare informazioni, novità, offerte e promozioni. Solo che questa volta il software collegato assicura di fornire soltanto aggiornamenti sulla pandemia autentici e rigorosamente controllati dall’organizzazione.

Per attivarlo è sufficiente salvare fra i propri contatti il numero +41 79 893 1892 e inviare un messaggio WhatsApp che contenga la parola “Join”: a quel punto, il server invierà un messaggio con le istruzioni per l’uso. Purtroppo, i comandi consentono l’interazione sono limitati e la chatbot non è in grado di rispondere a domande specifiche, ma in compenso fornisce in tempo reale i numeri aggiornati dei contagi, delle persine guarite e anche delle vittime in tutto il mondo, tentando di rispondere ai dubbi comuni attraverso le FAQ (le domande più frequenti) e per finire di fornire consigli utili. Ma il vero obiettivo è soprattutto quello di smontare le migliaia di fake news sulla pandemia che circolano senza sosta. Per comodità internazionale, al momento la chat è soltanto in lingua inglese, e a breve dovrebbe essere diffusa nei sei idiomi più diffusi del pianeta: arabo, cinese, francese, russo e spagnolo.

Galleria fotografica

Articoli correlati