Bei tempi, quando in giro non c’era il Covid con le sue restrizioni, i lockdown, le mascherine e i coprifuoco. Il mondo, ancora aperto e ignaro, era una sterminata palestra per l’amore, quello fisico. Sì, perché per una volta mettiamo da parte i sentimenti, per quanto sacrosanti, lasciando spazio solo al beneamato sesso.

Quelli prima dell’arrivo del Covid erano decenni che facevano discutere i sociologi e impegnavano gli psicologi, ma almeno davano la felicità alla Karex, colosso malese considerato il più grande produttore al mondo di profilattici. Dagli stabilimenti ne uscivano 5,5 miliardi all’anno, divisi fra i tanti marchi disponibili sui mercati di 140 Paesi diversi, europei compresi.

Poi è arrivata la pandemia, e gli incontri casuali, quelli da una notte e via, sono spariti, azzerati, svaniti. Se a questo si aggiunge che le coppie stabili, chiuse in casa, dopo avere approfittato dei primi momenti di convivenza, fra una chiamata su “Zoom” e l’altra, statisticamente hanno smesso, o comunque diminuito fortemente, la ginnastica sessuale.

Il risultato di tutto questo ha portato vicino alle lacrime Goh Miah Kiat, CEO della Karex, che in un’intervista concessa a “Nikkei Asia” ha dovuto chinare il capo ammettendo che dal 2020, il consumo di profilattici è calato del 40%. Goh ha ammesso che i numeri vanno contro ogni supposizione fatta in azienda quando è scoppiata la pandemia, anche se a trascinarli verso il basso sono i Paesi in via di sviluppo, dove il sesso viene consumato soprattutto fra motel e hotel, visto l’affollamento delle abitazioni. Invece il virus ha interrotto bruscamente gli incontri fra amanti e fidanzati o quelli con le professioniste, dando un colpo ferale alla produzione di profilattici.

Parte del danno arriva anche dai governi di Paesi che per combattere la piaga dell’Aids distribuiscono gratuitamente milioni di preservativi, ma che hanno dirottato i fondi per il sollazzo della popolazione verso l’acquisto di vaccini e presidi medici.

Per riciclarsi e tentare di superare il momentaccio, la Karex ha convertito la produzione in guanti in lattice producendone 500 milioni di pezzi all’anno che presto dovrebbero diventare 2,5 miliardi. Ma nelle speranze di Goh c’è che il mondo riprenda presto a fare sesso: tanto e soprattutto sicuro.

Galleria fotografica

Articoli correlati