Il 29 aprile 2011, il giorno del matrimonio fra Kate Middleton e il principe William, due miliardi di persone in tutto il mondo ha seguito le nozze del secolo in diretta televisiva. Di tutta la giornata, a restare impigliato nelle pupille della gente è stato un dettaglio non previsto: il fondoschiena perfetto e rotondo di Pippa Middleton, la sorella di Kate.

Pochi giorni fa, durante i solenni funerali della regina Elisabetta, il fenomeno si è ripetuto, solo che questa volta il protagonista non era il dettaglio anatomico di una nobildonna finito nell’obiettivo di una telecamera, ma un uomo.

Si chiama Jonathan Thompson, maggiore del Royal Regiment of Scotland, il quinto battaglione reale delle guardie scozzesi, nominato “equerry” di King Charles III, una figura a metà strada fra la guardia del corpo e il valletto. Per una manciata di secondi appena, il maggiore è entrato nelle inquadrature che facevano rimbalzare in ogni angolo del pianeta le immagini dei funerali, regalando al popolo femminile qualche istante di puro piacere per le cornee.

Concluse le esequie, è partita la caccia a capire chi fosse quel pezzo di manzo con il “kilt” scozzese e una mascella da strage notturna. I tabloid inglesi, raccogliendo commenti che andavano da “un piacere per gli occhi” (eye candy), a “l’uomo che ha reso migliore l’addio a Elisabetta”, hanno impiegato poco a svelare il mistero, aggiungendo oltre a nome e cognome qualche dettaglio utile a spezzare i sogni delle spettatrici: nato 39 anni fa a Morphet, nel Northcumberland, Jonathan Thompson – detto “hunk Johnny” (il fusto Johnny) - è felicemente sposato da 12 anni con una certa Caroline, 44 anni, marketing manager, padre di un bimbo di quattro anni e padrone di due labrador neri, Odin e Piper. Appassionato di rugby e di trekking, vive con la famiglia nel Surrey.

Ma più che altro, per chi segue da vicino le vicende della Royal Family, non è affatto un viso nuovo. Entrato nell’esercito nel 2006 e chiamato a corte per il fisico statuario e il portamento regale, Thompson è da tempo colui che organizza i ricevimenti e onori militari al castello di Balmoral.

Adesso però, spiegano i giornali inglesi, davanti a Thompson si prospettano tempi difficili: deve seguire King Charles a Buckingham Palace, dove i veleni scivolano sopra e sotto i tappeti, e dove lo stesso Carlo pare abbia parecchie pretese in più verso il personale che lo segue. Il predecessore del maggiore, ad esempio, era stato allontanato per aver usato la propria influenza per dare una mano ad un magnate saudita in cerca della cittadinanza britannica. Beccato, è stato accompagnato ai cancelli di Buckingham Palace e invitato a girare al largo.

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