Le case dove vivono i ricchi e famosi rappresentano un mercato immobiliare a parte. Le acquistano spendendo montagne di denaro e le affidano a qualche architetto di grido che ne pennella interni ed esterni cospargendoli di piscine, saune, palestre, sale giochi e garage. Il minimo sindacale per chi può.

Ma tempo qualche anno, è statistico, e tutto ricomincia da capo: insaziabili e sempre più ricchi, trovano un nuovo angolo di mondo esclusivo convincendosi che è ora di rifare gli scatoloni e cambiare aria. In genere, l’ormai ex abitazione torna sul mercato assicurando loro un guadagno consistente, considerate le migliorie e le dotazioni che lascia.

Ma ci sono volte, anche se rarissime, in cui le cose non vano esattamente così, e l’ex “Take That” Robbie Williams ne è un esempio pratico. “Compton Bassett House”, la sua principesca residenza immersa nel verde del Wiltshire, esclusiva contea a sud ovest dell’Inghilterra, è stata messa in vendita frettolosamente e ad un prezzo perfino inferiore di quanto l’ha pagata quello che è considerato l’artista solista di maggior successo di tutti i tempi nel Regno Unito.

E questo malgrado la casa, una straordinaria villa settecentesca, sia dotata di tutto quel che serve per non aver alcun bisogno di uscire: campo da tennis e da football, spa, palestra, piscina, hangar per elicotteri, dependance per la servitù e 29 ettari di parco. Eppure Robbie, sua moglie Ayda e i loro quattro figli lì dentro non volevano più starci, e lo scorso settembre prima di partire per la California, l’anno messa in vendita per la modica cifra di 6,75 milioni di sterline contro gli 8,1 pagati nel 2008, quando l’avevano scelta come residenza.

Il motivo, l’ha rivelato solo adesso lo stesso Williams a trattative concluse: è infestata dai fantasmi.

“C’è una stanza che mi inquieta in modo particolare, ci dormiva Teddy, nostra figlia, ma ora non ci dorme più. Una sera lì dentro ho visto il fantasma di un cane: era Trixie, il nostro cairn terrier morto tempo prima, e saltava sulle sue gambe mentre nell’aria sentivo un odore particolare. Temo che se in un ambiente avviene un lutto o una tragedia, l’energia negativa possa essere assorbita dai muri lasciando nell’aria un’essenza che può resistere per secoli”.

Ma i tabloid inglesi, come sempre abituati a fare le pulci ai volti noti - cominciando dalla Royal Family - hanno fornito un’altra idea, che con i fantasmi con c’entra nulla ma con gli odori sì. La presenza di una discarica nelle vicinanze che ad ogni tramontana rende pestilenziale l’aria della tenuta.

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