Condannato a priori come forma di pigrizia pomeridiana post-pranzo, il pisolino – altrimenti detto abbiocco, pennichella, riposino, siesta o sonnellino – continua a vivere una grande stagione di grandi consensi da parte di esperti di tutto il mondo. Secondo studi recentissimi migliora l’agilità mentale, il metabolismo e la memoria operativa, riduce lo stress e per finire mette di buon umore.

Motivi sufficienti per pensare che l’ultimissima trovata della filiale francese del colosso “Ikea” non sia una provocazione del marketing ma più un gesto di socialità diffusa. Per settimane, nella capitale francese è stato facile incontrare delle stanze da letto mobili trainate da biciclette elettriche. Le “Ikea Nap”, per l’occasione ribattezzate “La sieste Ikea”, ovvero una flotta di otto capsule mobili prenotabili da chi sentiva il bisogno di un massimo di 30 minuti di pennica in piccoli spazi ma dotati di tutto l’occorrente: materasso, cuscino, lenzuola, coperta, cuffie isolanti e mascherina per gli occhi. L’iniziativa, creata per far testare la comodità dei letti del colosso dei mobili svedese, ha avuto un tempo limitato dal 30 agosto al 3 settembre, quanto basta per trasformarsi immediatamente in un successo fra i parigini, e vista l’accoglienza sarebbe allo studio l’idea di proporla anche in altre città europee.

In realtà, si tratta di un’idea che affonda in una tendenza ormai diffusa che permette a chi lo desidera di schiacciare un pisolo in santa pace. Dai “capsule hotel”, alberghi che mettono a disposizione piccoli spazi per sonni veloci, ai “PrivateNap”, dai “Pause Pod” ai “Napcabs”, soluzioni dai nomi diversi diffuse fra stazioni e aeroporti, dove fra ritardi e cancellazioni una mezzora di sonno ci sta, comoda comoda.

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