Ha 33 anni, vive a Leeds e si chiama Amanda Liberty, anche se il cognome non è il suo, ma quello che ha deciso di assumere per ricordare una storia d’amore fondamentale della sua esistenza: quella con la Statua della Libertà, finita per la troppa distanza fra i due. Ma la vita va avanti e nel cuore di Amanda è arrivata una nuova passione: “Lumière”, un lampadario realizzato in Germania nel secolo scorso acquistato su eBay che ora vorrebbe sposare.
 
Amanda Liberty non è folle, ma soffre di un disturbo mentale minore definito “oggettofilia”, una forma di attrazione sentimentale e sessuale verso gli oggetti. Si manifesta con comportamenti morbosi nei confronti di cose inanimate, ma anche di monumenti, palazzi e ponti, ed è classificato come effetto secondario della “sindrome di Asperger”, una delle forme di autismo, la stessa di cui è affetta l’attivista Greta Thunberg.
 
“Ho intenzione di sposare Lumière per dimostrare che è un amore destinato a durare. So che la gente considera la mia attrazione una stramberia, ma non faccio del male a nessuno, seguo semplicemente il mio cuore. L’ho vista su eBay e me ne sono innamorata perdutamente”. Aveva 14 anni, la prima volta in cui Amanda capì di aver perso la testa per una batteria, da allora nella sua vita ci sono stati amori, a cominciare da quello per i 25 lampadari che custodisce in casa propria. Tra i casi più celebri di oggettofilia quello di Erika Eiffel, che forse convinta dal suo cognome aveva deciso di sposare la torre in metallo simbolo di Parigi. (Germano Longo)

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