Camera da letto, salone, sala da pranzo, cucina e bagno: tutto in 33,6 metri quadrati. È l’appartamento madrileno di una giovane coppia, Diana Diaz e Luis Arenas, considerato uno dei 20 spazi domestici più visionari degli ultimi 100 anni, finito per affascinare i visitatori della mostra “Home Stories 100 Years, 20 Visionary interiors” ospitata nel 2020 dal “Viatra Design Musesum” di Weil am Rhein, in Germania.

Una vera rivoluzione in scala ridotta su cui ha messo mano lo Studio Elii, fondato nel 2006 da Uriel Fogué Herreros, Eva Gil Lopesino e Carlos Palacio Rodriguez, tre architetti accomunati dall’idea di “giocare” con lo spazio a disposizione rispettando le richieste dei clienti attraverso soluzioni che sono considerate vere avanguardie dell’interior design.

Una formula perfettamente riuscita nei pochi metri quadri nel centro di Madrid, dove nulla porta a pensare che vivere in uno spazio così ridotto sia una sorta di condanna alla rinuncia. L’appartamento, ribattezzato Yojigen Poketto in onore del cartoon giapponese Doraemon, si sviluppa su due livelli: il primo è occupato dalla sala principale, mentre il secondo – 90 cm più in alto – trovano posto camera da letto e bagno. Per dare l’impressione visiva di uno spazio maggiore, le diverse altezze sono trattate con differenti finiture e colori: salotto in tinte chiare con pavimento in linoleum, zona notte rifinito in legno e specchio, e bagno con pavimento e vasca utilizzando lo stesso tipo di piastrelle per dare un senso di continuità.

Tanti gli scomparti segreti: una scala collega i due livelli e contiene una serie di cassetti, ma può anche essere utilizzata per ulteriori posti a sedere. Una porzione del piano di lavoro della cucina può essere staccata e trasformata in un tavolino da caffè, e la nicchia creata può diventare un angolo lettura.

“Il progetto si sviluppa attraverso una doppia strategia - spiega lo Studio Elii - da un lato l’impianto è organizzato da una fascia di servizio a ‘L’ che integra l’accesso, le zone umide, il magazzino e la zona sosta, liberando così lo spazio principale, che si apre alle finestre e ai balconi per creare un’atmosfera luminosa. In questo modo le zone intime vengono raccolte e protette dalla vista dall’accesso. Le due altezze non solo consentono di organizzare diversi ambienti, ma permettono anche di integrare funzioni ‘extra’ come una vasca profonda nel bagno, un vano contenitore sotto il letto, parte dei servizi, ottimizzando ogni metro cubo dell’appartamento”.

Galleria fotografica

Articoli correlati