Com’è ormai triste consuetudine, c’erano forti preoccupazioni fra gli organizzatori della Maratona di Londra del 4 ottobre scorso: la pandemia, che nel Regno Unito segna ormai picchi allarmanti, ha lasciato tutto in bilico fino all’ultimo, quando le autorità sanitarie hanno dato il via libera. Una decisione resa possibile anche dalla massiccia presenza di un dispositivo che ha scelto come test proprio una gara sportiva, con tutte le difficoltà del caso.

Si chiama Bump, e all’apparenza è una sorta di piccolo bottone indossabile attraverso una collana in plastica o fissato all’abbigliamento, e racchiude un sofisticato sistema wearable prodotto in nove settimane di lavoro da un’azienda tecnologica inglese, la Tharsus.

Bump rappresenta una pratica ed efficace soluzione al famigerato distanziamento sociale diventato un mantra delle autorità sanitarie di tutto il mondo: si illumina di blu quando la distanza dal resto dell’umanità è di almeno due metri, e al contrario diventa rosso ed emette un suono di avviso se – come capita spesso – la distanza si accorcia, accidentalmente o volutamente.

Il device non si limita a questo: attraverso una radiofrequenza analizza il percorso di chi lo indossa per scongiurare quanto più possibile la vicinanza con soggetti a rischio: al contrario delle app, che agiscono solo in una fase successiva, Bump interagisce via Bluetooth anticipando i possibili momenti di contatto.

Il pieno successo della maratona londinese, superata a pieni voti grazie ai 500 esemplari di Bump consegnati agli atleti e allo staff organizzatore, lascia ottime speranze di garantire la sopravvivenza delle migliaia di eventi che continuano ad essere rinviati a data da destinarsi. Ma secondo l’azienda, rappresenta anche una soluzione facilmente praticabile per la riapertura controllata di uffici, magazzini, fabbriche e laboratori.

I dati prodotti da Bump sono limitati nel tempo, completamente criptati e disponibili solo per i singoli utilizzatori e i loro datori di lavoro. Secondo Brian Palmer, Ceo di Tharsus, “A memoria d’uomo, questa è una delle prime volte nella storia dell’umanità in cui viene consigliato di stare a distanza dagli altri per la propria e l’altrui sicurezza. Abbiamo creato Bump per dare alle persone l’aiuto di cui hanno bisogno per rimanere distanti e sicure, e fornire ai datori di lavoro le garanzie di cui hanno bisogno per poter operare in modo responsabile”.

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