L'articolo 11 della Costituzione italiana inizia con una frase secca e chiar: “L'Italia ripudia la guerra”. Settantotto anni dopo, Emergency ha deciso di prenderle sul serio e di farne un festival.
Si chiama R1PUD1A, con i numeri al posto delle lettere, come un messaggio cifrato che in realtà non nasconde niente, e dall'8 al 10 maggio occuperà gli spazi di Mercato Centrale Torino, in Piazza della Repubblica 25, con tre giorni di eventi con ingresso libero che hanno l'ambizione di essere scomodi e popolari allo stesso tempo.
L'idea è del gruppo di volontari torinesi di Emergency, e già questo dice qualcosa: persone comuni che hanno deciso che il rumore di fondo della guerra, Gaza, Sudan, e tutto ciò che i notiziari trasmettono ormai come sottofondo quotidiano, è diventato insopportabile. E che il modo migliore per rispondere non fosse soltanto indignarsi, ma costruire qualcosa, occupare uno spazio fisico e riempirlo di voci diverse, perché il silenzio somiglia troppo alla resa.
Il cuore più denso del programma è Peace Therapy, un percorso immersivo in scena nelle Antiche Ghiacciaie: due grandi ambienti ipogei scavati sotto il Mercato Centrale, censiti nel Settecento come depositi per i blocchi di ghiaccio che arrivavano dalla Val di Susa e venivano stipati coperti di juta.
In questi sotterranei i visitatori si troveranno a fare i conti con la guerra non con statistiche o titoli di giornale, ma con la devastazione fisica e psicologica che produce sui corpi e sulle menti di chi la subisce, e con il lavoro di Emergency: medicina d'urgenza, riabilitazione, cure in posti dove curarsi è ancora un lusso che la guerra nega.
Il percorso è pensato per essere autentico: non si esce con la sensazione rassicurante di aver fatto qualcosa semplicemente essendoci. Si esce, più probabilmente, con qualche domanda in più e qualche certezza in meno, il punto di partenza giusto.
Sopra, al piano dei mercanti e delle trattorie, il programma si apre in tutte le direzioni. Ci sono i talk con reporter e operatori di Emergency che lavorano sul campo a Gaza e in Sudan ma ci sono anche uno spettacolo di stand-up comedy, un tributo a Giorgio Gaber, un cabaret Queer, musica live, danze popolari, performance di tango professionale e spazi per le famiglie con bambini.
Emergency è nata a Milano nel 1994. In trentadue anni ha curato gratuitamente oltre 14 milioni di persone, nella stragrande maggioranza civili e non combattenti, ed è oggi attiva in 9 Paesi. Non è un'organizzazione che tende a gridare. Ha sempre preferito fare, costruire ospedali, formare personale sanitario locale, portare cure dove non arrivano altre cure.
R1PUD1A è però anche un gesto di parola: un modo per portare in una piazza cittadina quello che di solito resta confinato nei report e nelle campagne di raccolta fondi. Un modo per ricordare che le guerre non cascano dal cielo: qualcuno le decide e le finanzia.











