La cosmesi non sa cosa sia la crisi: lo scorso anno, soltanto in Italia, 10 miliardi di euro sono andati in prodotti, beauty center e spa. Un mercato che macina miliardi e sforna miliardari: nella recentissima classifica di “Forbes” dedicata alle “America’s Richest Self-Made Women”, sette donne su 60 hanno fatto fortuna nel campo della cosmesi e del make-up. Imprenditori, a volte self-made e soprattutto donne, che ha saputo cavalcare la tendenza, quando era il caso scommettendo tutto, compreso volto e corpo. È il fenomeno mondiale del “beauty blogging” e del “vloggin”, che su Youtube è passato da 4 miliardi di visualizzazioni nel 2010 ai 104 miliardi dello scorso anno.
 
È un po’ la storia, pennellata su misura, di Huda Kattan, primo esempio di una generazione di influencer e nome che rappresenta un fenomeno nel mercato della cosmesi, in genere terreno di caccia per marchi robusti dall’elegante fonetica francese, anche se spesso di francese non hanno nulla.
 
Huda è bellissima: 34 anni, musulmana senza velo, è nata in Oklahoma in una famiglia di immigrati iracheni e ha iniziato con un semplice blog dedicato al make-up, la sua passione, per cercare un angolo di fantasia ad un lavoro nel settore finanziario, che di emozionante non aveva nulla. Inizia nel 2010, ma la svolta arriva tre anni dopo, quando insieme alle sue sorelle Mona e Alya fonda il marchio che porta il suo nome creando una linea di ciglia finte che catturano l’attenzione di Kim Kardashian. “Il vero catalizzatore è stato Instagram: ha cambiato il modo di comunicare diventando la fonte di ispirazione di milioni di persone”. Oggi il profilo Instagram della “Huda Beauty” vanta 26 milioni di followers ed ha un valore stimato da Forbes in un miliardo di dollari. Huda Kattan, la fondatrice, vive a Dubai, dove è considerata una vera star del make up e della cosmesi mediorientale: qualche tempo fa, lo store di “Sephora” che aveva in programma il lancio di uno dei suoi 140 prodotti in catalogo alla presenza di Huda è stato annullato per motivi di sicurezza: troppa gente accalcata dalle prime ore del mattino.
 
La maggior parte dei suoi tutorial richiedono almeno otto prodotti diversi e un minimo di 30 minuti di tempo, ma questo non disturba le sue clienti arabe: “Hanno un sacco di soldi e credono nel potere del make-up. A Dubai è d’obbligo essere glam a qualsiasi ora del giorno: significa ciglia curate, contouring e highlight perfettamente delineati, sopracciglia impeccabili ed eyeliner perfetto”. (Germano Longo)

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