Un proverbio inglese dice: “Se ogni bugia sapesse d’aglio, sulla terra non si potrebbe respirare”. E dire che gli anglosassoni, pur amando l’aglio forse al pari della birra, non sanno che il Piemonte, qualche migliaio di km dopo il canale della Manica, è la patria del piatto che in assoluto esalta la pianta bulbosa: sua maestà la Bagna Cauda. Specialità tipica della cucina regionale, è un ben noto intingolo a base di aglio, acciughe e olio in cui intingere verdure di stagione. Meglio ancora dopo aver annullato qualsiasi impegno o attività sociale per i successivi due giorni.

Da nove anni a questa parte, si celebra il Bagna Cauda Day – anzi, d’aj – evento voluto dall’associazione Astigiani APS, quest’anno in programma esteso lungo due weekend consecutivi: dal 26 al 28 novembre e dal 3 al 5 dicembre. Accompagnato dall’ironico slogan “Quarta dose!”, impresso nel bavaglione tradizionalmente donato ai partecipanti, al Bagna Cauda Day partecipano oltre 130 locali tra ristoranti, cantine e agriturismo fra locali fra Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia – comprese adesioni da Cina, Germania e Giappone - dove a fronte di un prezzo fisso di 25 euro (più 12 per una bottiglia di vino), la Bagna Cauda si può scegliere fra tre diverse versioni, con gradazione agliosa crescente spiegata sul principio dei semafori: rosso per “Come Dio comanda”, giallo per “l’Eretica” (stemperata) e verde per “l’Atea”, senz’aglio.

“Il Bagna Cauda Day di quest’anno ha il profumo speciale della voglia di ripartire nel rispetto delle regole e con il consueto pizzico di ironia – spiegano all’associazione Astigiani – lo slogan del bavagliolone 2021 è un modo per dire che, dopo i vaccini, una bella bagna cauda aiuta a stare in salute, viste le riconosciute qualità antisettiche dell’aglio che, tra l’altro, favorisce anche il distanziamento sociale. Quest’anno il Bagna Cauda Day punta anche sulla tutela ambientale: contribuiremo a finanziare la nascita del Bosco degli Astigiani sulle colline di Viatosto, su un terreno di oltre 5 ettari messo a disposizione del Comune dalla Banca d’Asti. Andando a mangiare la bagna cauda si contribuirà a far crescere un grande parco pubblico nel segno della sostenibilità ambientale a tutela della biodiversità”.

LA RICETTA UFFICIALE

La ricetta da ritenersi “più affidabile e tramandabile”, è stata trascritta il 7 febbraio 2005 dalla Delegazione di Asti dell’Accademia Italiana della Cucina e depositata a Costigliole d’Asti con registrazione sottoscritta dal notaio Marzia Krieg.

Ingredienti per 12 persone

12 teste di aglio, 6 bicchieri da vino di olio d’oliva extravergine e, se possibile, un bicchierino di olio di noci, 6 etti di acciughe rosse di Spagna.

- Tagliare a fettine gli spicchi d’aglio svestiti e privati del germoglio.

- Porre l’aglio in un tegame di coccio, aggiungere un bicchiere d’olio e iniziare la cottura a fuoco bassissimo rimescolando con il cucchiaio di legno avendo cura che non prenda colore.

- Aggiungere le acciughe dissalate, diliscate, lavate nel vino rosso e asciugate, rimestandole delicatamente.

- Coprire con il restante olio e portare l’intingolo a cottura a fuoco lento per una mezz’oretta, badando che non frigga.

- Al termine della cottura aggiungere, se piace un sapore più morbido, un pezzetto di burro freschissimo.

- Versare la bagna negli appositi “fujot”, fornellini di coccio, e accompagnarla con due tipi di verdure, Crude: cardi gobbi di Nizza, topinambur, cuori di cavolo bianco, indivia e scarola, peperoni freschi e sotto graspa, cipollotti crudi inquartati e immersi nel vino barbera. Cotte: barbabietole rosse, patate lesse, cipolle al forno, zucca fritta, peperoni arrostini.

- È tradizione raccogliere alla fine lo “spesso della bagna” strapazzandovi dentro un uovo.

I LOCALI DEL TORINESE ADERENTI

Agriturismo Tietot

Cascina Teitotto, 1, Scalenghe, TO

Am Pias

Via G. Mazzini, 48, Torino

Antico Balon

Piazza Emanuele Filiberto, 3, Torino

Belvedere Albergo Ristorante

Via Argueil, 1, Pian del Frais, Chiomonte, TO

Bol House

Via San Francesco da Paola, 4b, Torino

Bottega Alimentare Teitot

Via Giacinto di Collegno, 41, Torino

Cantine Risso

Corso Casale, 79, Torino

Casina Roland

Via Antica di Francia, 11, Villar Focchiardo, TO

Chapeau

Corso Casale, 287, Torino

Gastronomia Gustosando

Via Galimberti, 8, Cuorgnè, TO

J’amis d’la Piola

Via Torquato Tasso, 2, Torino

Jiere Ristorante

Via Alba, 10, Pralormo, TO

Macbun Corso Siccardi

Corso Siccardi 8, Torino

Macbun Corso Susa

Corso Susa, 22, Rivoli, TO

Macbun Via Rattazzi

Via Rattazzi, 4, Torino

Mille Restaurant

Via Dei Mille, 18, Torino

Osteria Rabezzana

Via San Francesco d’Assisi, 23, Torino

Ostu Enoteca

Via Cristoforo Colombo, 63, Torino

Poggio Agrisport

Cascina Palazzetto, 9, Poirino, TO

Poormanger

Via Maria Vittoria, 36, Torino

Poormanger

Via Palazzo di Città, 26, Torino

Ristorante Fortezza di Verrua

Località Rocca, 2, Verrua Savoia, TO

Ristoro I Marrons

Via Trento, 9, 10050, Moncenisio, TO

San Giors

Via Borgo Dora, 3, Torino

Società Cooperativa Devesi

Via Rivette, 13, Devesi, Ciriè, TO

Trattoria Mezzaluna

Via San Francesco d’Assisi, 55, Rivarolo Canavese, TO

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