Si chiama, o meglio si chiamerà, “Telosa”. È una nuova città, che al momento non esiste se non nella fantasia di Marc Lore, imprenditore, miliardario e CEO della colossale catena di supermercati “Walmart”.

Telosa sta nascendo, progetto dopo progetto, sui tavoli dello studio di architettura danese “Bjarke Ingels”, ma nel frattempo ha già un proprio sito in cui si spiega cosa sarà e cosa invece non sarà mai. “Con un progresso materiale così incredibile negli ultimi 100 anni, perché ci sono ancora così tante persone che riescono a malapena a tirare avanti? Negli ultimi due anni mi sono concentrato sul tentativo di rispondere a questa domanda. Durante la ricerca, sono stato ispirato da un libro che ho trovato, “Progresso e povertà” di Henry George, un economista della fine del XIX secolo che si poneva la stessa domanda. Il capitalismo è stato un modello economico incredibile, ma ci sono difetti significativi, specialmente intorno alla disuguaglianza del reddito e della ricchezza. Molti di questi difetti sono il risultato del modello di proprietà terriera su cui è stata costruita l’America”.

La visione di Lore, che immagina un posto “vivace e diversificato come New York, efficiente e sicuro come Tokyo, pulito, sostenibile e governato in modo illuminato come Stoccolma”, è quella di una città ovviamente ecosostenibile, ma che sia anche equa, inclusiva e basata sui canoni di un’economia circolare: la priorità saranno i pedoni e i ciclisti, e per le strade potranno circolare soltanto veicoli a guida autonoma, ma ad una velocità bassissima, per scongiurare qualsiasi rischio.

Merci e rifiuti viaggeranno sottoterra, e ogni complesso residenziale sarà dotato di totale copertura fotovoltaica, depositi idrici, giardini verticali e spazi idroponici per la coltivazione di prodotti a km zero. Si parte da 120 km quadrati, ma con la prospettiva di arrivare a 600 e con una popolazione che all’inizio prevede un massimo di un milione di persone, ma con l’idea di accoglierne almeno fino a cinque, con 8.000 persone per km quadrato, pari a quella di San Francisco.

Al momento, oltre alla ricerca dei 400 miliardi di dollari necessari per la realizzazione, sono in corso valutazioni su diverse aree fra Nevada, Utah, Idaho, Texas, Arizona e a ridosso degli Appalachi.

“La nostra è una grande visione. Non si tratta solo di creare la città di Telosa, ma anche delle persone, creare opportunità e uguaglianza, celebrare la diversità e l’inclusione e stabilire un senso di orgoglio per il luogo in cui si vive. Alla fine, otrebbe servire come modello per un nuovo modello economico che il mondo può imparare e da cui trarre beneficio. Che si tratti di un nuovo modello economico o di una nuova città, stiamo facendo tutto questo per una maggiore qualità della vita. Forse le domande più importanti sono queste: come possiamo creare un mondo migliore per i nostri figli e nipoti? Quanto più felici potrebbero essere le persone? È di questo che si tratta”.

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