Se si prende per buona la teoria secondo cui furono i cinesi, circa 2000 anni fa, a far volare della carta attraverso aquiloni utilizzati per le feste, è facile capire quanto antica sia la tradizione dell’aeroplanino di carta.
 
Un gioco da cui tutti prima o poi sono passati che richiede una manualità basica nell’origami, l’affascinante arte giapponese di piegare la carta per creare figure diverse. Ma nell’era più tecnologica che ci sia, neanche gli aeroplanini di carta sono più quelli di una volta. A ideare la versione hi-tech è stato un certo Shai Goitein, un giovane israeliano appassionato di volo che ha ideato il “PowerUp”. In pratica, il primo aeroplanino di carta dotato di un minuscolo motore elettrico che attraverso una app può essere controllato a distanza.
 
Dalla prima idea di PowerUp, risalente al 2011, Goiten è arrivato alla versione 4.0, lavorando sul software del microchip e aggiungendo un giroscopio, un accelerometro, un secondo motore di riserva, il carrello e addirittura luci a led di segnalazione: sistemi che permettono di mantenere l’aeroplanino in volo anche in caso di vento attraverso la funzione di pilota automatico. Il motore di ricarica via Usb in 25 minuti e assicura 10 minuti di volo a 32 km/h, fino ad una distanza massima di 70 metri. (Germano Longo)

Galleria fotografica

Articoli correlati