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Stanno per tornare le meteore più attese e scenografiche del cielo notturno: le Geminidi, lo sciame di “stelle cadenti” più intenso e colorato dell’anno.

Ammirare una pioggia di meteore è semplice e non richiede strumenti: binocoli e telescopi rendono più difficile seguire scie così rapide. Bastano i propri occhi, un cielo buio e un luogo lontano dall’inquinamento luminoso e dalla Luna, che può offuscare le meteore più brillanti.

Prima di iniziare l’osservazione è utile attendere almeno mezz’ora, il tempo necessario affinché la vista si adatti al buio. Se serve una torcia, meglio una luce rossa: aiuta a preservare la visione notturna.

Ogni sciame prende il nome dal proprio radiante, la zona del cielo — di solito una costellazione — da cui sembrano provenire le meteore. Non è indispensabile guardare direttamente verso quel punto, ma è importante che sia sopra l’orizzonte. Per individuarlo si possono utilizzare app come Stellarium. Le meteore risultano più numerose quando il radiante è alto nel cielo.

GEMINIDI 2025

Previste dal 4 al 17 dicembre, con picco tra il 13 e il 14, sono considerate lo sciame meteorico più spettacolare dell’anno. Durante il picco è possibile osservare fino a 120–150 meteore all’ora, spesso particolarmente luminose e lente. Il radiante si trova nella costellazione dei Gemelli.

A distinguerle è la varietà cromatica: oltre al comune giallo, molte meteore appaiono verdi, blu, bianche, rosse o arancioni. La loro origine è insolita: provengono dai detriti di un asteroide, non da una cometa.

L’ULTIMO SCIAME DEL 2025

URSIDI

Attive dal 17 al 26 dicembre (picco il 22), chiudono l’anno con uno sciame più modesto: circa 10 meteore all’ora. Il radiante è nella costellazione dell’Orsa Minore (Piccolo Carro). Le meteore sono più numerose poco prima dell’alba, quando la costellazione è più alta, ma durante il picco se ne possono osservare per tutta la notte.

IN ARRIVO NEL 2026

QUADRANTIDI

Visibili tra dicembre e gennaio, inaugurano il 2026 con uno sciame intenso e dal picco brevissimo. Durante il momento di massima attività si registrano fino a 120 meteore all’ora. Il radiante è nel Quadrante Murale, un’antica costellazione oggi inglobata in Boote, accanto all’Orsa Maggiore.

LIRIDI

Lo sciame, previsto nella seconda metà di aprile, produce 15–20 meteore all’ora. In condizioni ottimali, circa un quarto delle scie è particolarmente brillante: si tratta di luminose tracce ionizzate lasciate nell’atmosfera. Il radiante è nella costellazione di Ercole; secondo l’Unione Astrofili Italiani, il momento migliore per osservarle è dopo mezzanotte.

ETA AQUARIDI

Da metà aprile a fine maggio, sono stelle che non hanno un picco netto, ma una settimana di forte attività. Nell’emisfero nord producono 10–30 meteore all’ora e molte presentano scie persistenti. Lo sciame è legato ai detriti della Cometa di Halley. Il radiante, nell’Acquario, resta molto basso sull’orizzonte, ma le meteore sono visibili anche quando il punto di origine non è ancora sorto.

DELTA AQUARIDI

Da metà luglio a metà agosto, lo sciame cresce e decresce gradualmente, senza un picco definito. In condizioni ideali si osservano circa 25 meteore all’ora. Le Delta Aquaridi, originarie dell’Acquario, generano scie più deboli rispetto ad altri sciami, ma restano un appuntamento di interesse per gli osservatori estivi.

PERSEIDI

Da metà luglio a fine agosto, le celebri Perseidi sono tra le piogge di meteore più luminose e spettacolari: al picco si possono raggiungere 100–150 meteore all’ora. Producono frequentemente bolidi e scie persistenti. Le meteore, che si irradiano dalla costellazione di Perseo, sono spesso colorate: verdi, blu, gialle, rosse, viola o rosa.

ORIONIDI

Lo sciame previsto da fine settembre a fine novembre, anch’esso composto dai detriti della Cometa di Halley, offre circa 20–25 meteore all’ora. Il picco è graduale e dura circa una settimana. Le meteore sono spesso brillanti e provengono dalla costellazione di Orione, una delle più riconoscibili del cielo.

LEONIDI

Attive per tutto novembre, con radiante nella costellazione del Leone, si distinguono per meteore estremamente veloci e luminose, pur essendo meno numerose: circa 15 all’ora nelle notti di picco. Restano però tra gli sciami più suggestivi, grazie ai frequenti bolidi.