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Sotto le colline del Monferrato, dove oggi crescono vigneti e Infernot scavati nella pietra, milioni di anni fa c'era un mare. È da questa idea che parte la terza edizione di “Germinale Monferrato Art Fest”, in programma dall'11 settembre al 4 ottobre con il titolo “Di marne feconde, un mare”.

La rassegna, curata da Francesca Canfora, allarga il proprio raggio d'azione: 18 comuni coinvolti, 29 sedi espositive, quasi 60 artisti tra invitati, residenti e finalisti dei premi collegati. Numeri che raccontano un festival cresciuto in fretta, nato nel 2024 a Rinco di Montiglio per iniziativa della “Quasi Fondazione Carlo Gloria” e diventato, in tre anni, un appuntamento capace di muovere Regione, fondazioni bancarie ed enti turistici.

Tra gli ospiti più attesi c'è Luigi Mainolfi, che ad Asti porterà una scultura in bronzo a Palazzo di Città, edificio barocco che ospita il Comune dal Cinquecento. Mainolfi aveva già lavorato con la città nel 1995, firmando i drappi del Palio. Accanto a lui, Richi Ferrero, regista e artista torinese che ha fatto della luce il proprio linguaggio, portando installazioni urbane e progetti di illuminazione monumentale in giro per il territorio.

Asti e Casale Monferrato sono le new entry di peso di questa edizione. Ad Asti il percorso si sviluppa anche a Palazzo Mazzetti, sede del Museo Civico: è la prima volta che un'opera del festival entra negli spazi della Fondazione Asti Musei. A Casale debutta invece il Castello dei Paleologi, insieme al Chiostro del Museo Bistolfi e al Chiosco delle Visioni.

Germinale non si limita a esporre e poi smontare tutto, il festival ha l'ambizione di lasciare qualcosa sul territorio: ogni edizione produce almeno un'opera permanente. Quest'anno saranno due. A Rinco, frazione di Montiglio Monferrato, Carlo Gloria firma un murale nato da un percorso partecipativo con gli abitanti, che compaiono ritratti nel dipinto stesso. A Villadeati, il duo Boscolo-Rossetto interviene invece sulla facciata della Chiesa della Trinità con un rosone che di giorno raccoglie la luce e di notte la restituisce all'esterno.

Il programma si allarga anche su altri fronti: torna per il secondo anno il Selva Art Prize, dedicato agli under 40, con 15 finalisti in mostra all'ex Asilo Regina Elena di Castagnole Monferrato e un premio di 2.500 euro per l'opera vincitrice. Debutta invece The Monferriner, un progetto editoriale che vive soprattutto su Instagram, con copertine illustrate dedicate al territorio e un'open call per gli illustratori. E poi c'è Visagi, il progetto fotografico di Claudio Cravero che da anni fotografa i volti delle comunità monferrine paese dopo paese: nel 2026 tocca a Olivola.

Non manca un capitolo pensato per i più piccoli. Nel laboratorio "Micromondi sotto i piedi", guidato dall'artista Gregorio Furnari, 460 bambini delle scuole primarie del territorio hanno realizzato formelle in argilla ispirate ai fossili, in un percorso di educazione alla sostenibilità che confluirà in un'opera collettiva esposta nella Pieve romanica di San Lorenzo a Montiglio.

La macchina organizzativa di Germinale si regge su una rete folta: Regione Piemonte, Consiglio Regionale, Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, Alexala, Fondazione Asti Musei e i partner privati Compagnia dei Caraibi e Dispensa. Il festival è inoltre entrato nel circuito “Orma”, che riunisce le iniziative artistiche di Langhe, Roero e Monferrato, ed è stato citato come "capitale sorella" nel dossier che porterà Alba a essere capitale italiana dell'arte contemporanea nel 2027.