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Non è una ricorrenza concentrata in 24 ore, ma un lungo percorso che attraversa la città per oltre un mese. Torino accompagna il Giorno della Memoria con un calendario di incontri, spettacoli, proiezioni e cerimonie che da metà gennaio alla fine di febbraio intrecciano storia, cultura e impegno civile.

Le iniziative entrano nel vivo lunedì 19 gennaio, al Polo del ’900, con il talk La persecuzione antiebraica di Salò e la geografia della Shoah in Italia (ore 17.45), con Carlo Spartaco Capogreco e Bruno Maida. In serata, alle 18.30, all’Archivio di Stato, la proiezione del documentarioThe Hometown racconta il ritorno di Roman Polanski e Ryszard Horowitz nella Cracovia del ghetto.

Martedì 20 gennaio, alle 10, la memoria si fa gesto concreto con la posa delle Pietre d’inciampo dedicate a Giuseppe Jarach ed Emma Todesco in via Mazzini 34. Nel pomeriggio, alle 17, il Polo del ’900 ospita lo spettacolo teatrale Pa’am Achat, ambientato in un ghetto europeo durante la Seconda guerra mondiale.

Il calendario prosegue mercoledì 21 gennaio con un doppio appuntamento. Alle 17.30, all’EcoMuseo Nesta, la lezione-conferenzaVìòla e Porrajmos affronta lo sterminio di rom, sinti e testimoni di Geova. Alle 18, di nuovo al Polo del ’900, la storica Anna Foa riflette sul rapporto tra Memoria e contemporaneità.

Venerdì 23 gennaio è dedicato alle testimonianze dirette della deportazione: alle 17.30, al Polo del ’900, l’incontro sui diari di Sergio Lucco Castello, deportato a Mauthausen, seguito alle 18.15 dalla presentazione del volume L’orchestra di Goebbels, dedicato alla manipolazione dell’informazione nel Terzo Reich.

Il fine settimana entra nel vivo sabato 24 gennaio. Alle 10, in corso Principe Oddone 21, la cerimonia in ricordo di Alberto Missaglia, morto a Dachau. Nel pomeriggio, alle 16, al Piccolo Regio Puccini va in scenaBrundibár, l’opera per bambini scritta nel ghetto di Terezín, preceduta dalla proiezione del documentario Terezín, la città che Hitler regalò agli ebrei. In serata, alle 20.30, al Conservatorio, lo spettacolo La musica dei luoghi. L’inferno di Treblinka dà voce alle parole di Vasilij Grossman.

Domenica 25 gennaio si apre con un’iniziativa simbolica: Il Giorno della Memoria in tram storico, con partenze alle 10, 10.40 e 11.20 da piazza Castello. Alle 11, al Cimitero Monumentale, il percorso guidato1946. Le parole di chi è tornato. Nel pomeriggio, alle 17.30, all’EcoMuseo Nesta, l’incontro Omocausto affronta la persecuzione delle persone omosessuali sotto il nazifascismo. La giornata si chiude alle 21, alla Cascina Roccafranca, con la proiezione del film Bocche inutili.

Le iniziative proseguono lunedì 26 gennaio con incontri diffusi in città a partire dalle 17, tra biblioteche civiche e centri culturali, fino alle 20.30al Cinema Massimo, dove viene proiettato il documentario Das Ungesagte.

Il cuore delle celebrazioni è martedì 27 gennaio, Giorno della Memoria. Alle 9.30, al Cimitero Monumentale, la cerimonia istituzionale di omaggio alle lapidi dei Caduti. Alle 11.30, nella Sala Rossa di Palazzo Civico, la celebrazione ufficiale con le autorità cittadine. La giornata prosegue con incontri, visite guidate e spettacoli: alle 16 al Polo del ’900 l’incontro Europa e memoria, alle 18.30 lo spettacolo teatrale Qui non c’è un perché, alle 19.30 al Teatro Gobetti Tutto in me è amore, dedicato a Piero Gobetti. In serata, alle 20, la tradizionale fiaccolata da Porta Nuova al Museo Carcere Le Nuove.

Il calendario continua fino a fine gennaio con spettacoli, tavole rotonde e laboratori al Polo del ’900, all’EcoMuseo Nesta e in altri spazi cittadini, e si estende anche a febbraio con mostre dedicate all’infanzia durante la Shoah, agli internati militari italiani, all’arte nei lager e alle grandi voci del Novecento.

Il calendario completo delle iniziative è consultabile sul sito della Città di Torino.