Il suo mondo era quello delle passerelle, dei set fotografici in giro per il mondo, del glamour. Poi è scoppiata la guerra: Putin si è messo in testa di conquistare la sua Terra, l’Ucraina, e Viktoria Apanasenko non ci ha pensato un attimo: tolti gli abiti, il trucco e congedati i fotografi che la seguivano ovunque, si è raccolta i capelli con un elastico e ha deciso di fare la propria parte per il suo Paese, martoriato dalle bombe.

Viktoria è scesa in campo non imbracciando un fucile, ma dandosi da fare in cucina: prepara e distribuisce cibo, medicine e prodotti di prima necessità ai soldati, i bambini, gli anziani, le famiglie e le persone rimaste a presidiare la sua Terra. È quello che lei, nata a Chernihiv 27 anni fa, ha imparato a fare studiando Servizi Sociali alla facoltà di Psicologia dell’Università Nazionale “Taras Shevchenko” di Kiev: “Ho sempre avuto il forte desiderio di fare la mia parte per risolvere i problemi sociali nella nostra comunità e di sostenere le persone vulnerabili”.

Ma adesso, Viktoria è stata richiamata in servizio: dopo il forfait della prima classificata, sarà lei a rappresentare l’Ucraina a “Miss Universo”, il concorso di bellezza più importante che c’è. “A causa della guerra, quest’anno il comitato organizzatore di Miss Ukraine Universe ha abbandonato il tradizionale show. Dopo aver consultato i partner di Miss Universo, è stato deciso di cedere il titolo a Viktoria Apanasenko, vice Miss Ucraina. Viktoria rappresenterà l'Ucraina a Miss Universo 2022”, si legge nel comunicato ufficiale.

Come primo impegno in qualità di candidata del suo Paese, Viktoria sta collaborando con un gruppo di designer agli abiti che indosserà durante il concorso, perché anche quella sia l’ennesima occasione per ricordare al mondo intero il dramma che sta vivendo l’Ucraina. “Amo profondamente il mio Paese ed è per me un grande onore rappresentarla a livello internazionale. È importante continuare a parlare della guerra: abbiamo bisogno del sostegno di altri Paesi per salvarci la vita e fermare la brutalità della Russia. Sono consapevole della mia responsabilità di ambasciatrice dell'Ucraina sulla scena internazionale in un momento così difficile e orribile: parlerò con la voce di tutte le donne del nostro Paese. Ho intenzione di lottare non per la mia vittoria, ma per la vittoria dell’Ucraina”.

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