Secondo un calcolo statistico, nelle città occidentali c’è una media di un posto bicicletta ogni 120/150 possessori di due ruote. Va da sé: trovarlo libero è più o meno come vincere al Superenalotto, ma soprattutto - per uno che gioisce - resta il problema per gli altri 119 ciclisti, a cui non resta altra scelta che lasciare la propria bici sul marciapiede. Sperando di ritrovarla al suo posto.

Insomma, se l’avvento delle micro-mobilità su due ruote non può che far bene all’aria delle grandi città, rimane irrisolto un problema per cui non sono minimamente organizzate: dei punti dove poterle parcheggiare per toglierle di mezzo, magari garantendo anche che siano al sicuro da furti e vandalismo.

A tentare di dare una risposta ci ha pensato la Oonee, una startup formata da due giovani newyorkesi, Stuart Shabazz e J. Manuel Mansylla, che hanno affrontato la questione in maniera scientifica, partendo da incontri con urbanisti, associazioni ciclistiche e gestori di spazi pubblici, per capire esigenze e disponibilità di ognuno. Un anno intero di discussioni e idee per arrivare ad una risposta comune: serve un’idea del tutto nuova.

La scintilla arriva con i primi prototipi di un pod, una capsula spostabile con facilità che non richieda altro spazio che l’equivalente di un posto auto. Dall’idea, i due amici passano all’azione, trovando terreno fertile negli uffici urbanistici di Manhattan, che decidono di mettere a loro disposizione tre punti per completare la fase di test: il Barclays Center, ovvero il palazzetto dello sport di Brooklyn, e il terminal dei traghetti di Staten Island, a cui aggiungere una postazione cittadina in Journal Square, nel pieno centro di Jersey City.

La capsula, vinto un minimo di diffidenza iniziale, diventa la consuetudine di quanti ai mezzi pubblici preferiscono la propria bici, e i risultati sono talmente confortanti da convincere il sindaco di New York Bill De Blasio a contattare Shabazz e Mansylla per discutere i dettagli e dotare tutta le città di capsule Oonee. “Puntiamo a creare più di 20.000 posti sicuri per biciclette nella città di New York: stiamo sperimentando varie possibilità, quindi chiediamo ancora un po’ pazienza. Oonee è un parcheggio per biciclette comunitario sicuro per residenti, lavoratori e visitatori: i membri della comunità possono registrarsi gratuitamente e accedere al pod in base all’ordine di arrivo. In futuro, Oonee offrirà servizi essenziali come le riparazioni”.

Ogni capsula – i cui costi possono essere pagati dalle pubblicità sugli spazi laterali - può contenere fino a 10 bicilette e all’interno ogni postazione è dotata di presa per la ricarica per e-bike (o smartphone e tablet) e di una pompa per il gonfiaggio delle ruote, a disposizione di tutti.

Le capsule, aperte 7 giorni su 7 e 24 ore al giorno, sono ad accesso controllato, ma è comunque consigliato assicurare le biciclette all’interno con un lucchetto a U fissato alla ruota e alla barra di bloccaggio.

Il primo passo consiste nella registrazione attraverso l’applicazione creata appositamente: quando la richiesta viene approvata, i membri riceverono un invito via e-mail per attivare il Mobile Pass, che metterà in funzione un pulsante virtuale sull’app che – quando premuto – aprirà le porte della capsula automaticamente solo avvicinandosi. Una precisazione: fin quando la bici resta chiusa nel pod Oonee, è coperta da assicurazione in caso di furto o effrazione.

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