Ventimiglia. Si chiama “Cibo” ed è la sintesi perfetta per le settanta immagini uniche che danno vita alla grande mostra firmata Steve McCurry. Un viaggio intorno al mondo che il grande fotografo statunitense, quattro volte vincitore del World Press Photo, ha descritto raccontando il cibo come fonte di vita, socializzazione, affetto familiare e rassicurazione, ma anche rapporto tra umanità e terre impervie, spingendosi in luoghi torturati da guerre o calamità naturali, senza dimenticare però il rigoglio dei mercati e la bellezza della natura.

Altrettanto unica la location dove è realizzata l’esposizione organizzata da Marina Development Corporation e curata da Biba Giacchetti, su progetto di Sudest57. Siamo all’interno, infatti, del Forte dell’Annunziata, la caratteristica fortezza di primo Ottocento che con la sua terrazza a picco sul mare, protesa verso la Costa Azzurra, si apre su uno dei panorami più belli del mondo. Nelle sale dove sono esposte in forma suggestiva le grandi fotografie, l’occhio di McCurry ci guida all’interno di un viaggio immersivo e ricco di volti, che testimonia come il cibo resti un elemento centrale per il genere umano e l’espressione diretta di culture e territori.

La mostra, aperta fino al 4 settembre (informazioni su http://www.oltreilcibo.it), si inserisce nelle iniziative di alto livello che la società Mdc sta portando avanti nell’ambito del progetto di rigenerazione urbana volto a creare una nuova destinazione turistico-ricettiva di richiamo internazionale: Marina di Ventimiglia. Il grande progetto prevede la realizzazione di hotel cinque stelle, residenze, spa e servizi affacciati sul nuovo porto turistico di Monaco, la valorizzazione del soprastante centro storico con la creazione di una Medical spa di alto livello, oltre a ristoranti e locali food&beverage e non ultimo la creazione di un Campus didattico-sportivo in zona Nervia con scuola internazionale e strutture per convegni e fiere.

Kabul, Afghanistan, 2008 © Steve McCurry

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