Galleria fotografica

Prosegue anche in autunno alla Reggia di Venaria Into the Light, una serie di mostre, eventi, incontri e approfondimenti dedicato al tema della luce.

In programma, a novembre e dicembre, tre incontri di approfondimento al sabato pomeriggio per indagare il fenomeno della luce attraverso le sue manifestazioni nelle differenti forme d’arte, con l’antropologo Franco La Cecla, la storica del cinema Donata Pesenti Campagnoni e l’architetto e fotografo Pino Dell’Aquila.

SABATO 15 NOVEMBRE – Franco La Cecla

Manuale di avviamento al tramonto

All'interno della Galleria Grande, icona della luce nell'architettura, l'incontro è un vero e proprio "corso" all'interno del maestoso spazio juvarriano per poter ammirare, vivere e analizzare in diretta l'esperienza del calare del sole.

Non c’è un tramonto unico: di volta in volta si modula sul paesaggio, l’atmosfera, il clima, la stagione, il punto di vista da cui si osserva. Ma siamo poco abituati a contemplarlo davvero perché raramente lo assimiliamo, se non inconsciamente, a una situazione interiore.

Pensato come un vero e proprio ‘corso’, l’incontro sarà idealmente diviso in due parti. La prima sull’importanza di guardare e contemplare i tramonti e su chi lo abbia già fatto nell’arte, nella letteratura, nel cinema: dai dipinti di Turner alle pagine di Levi-Strauss in Tristi Tropici, dal Raggio Verde di Rohmer alla tribù africana di Iosseliani, che ogni sera si dispone come al cinema a guardare il tramonto e ad applaudire.

La seconda parte è sul senso del proprio tramonto, sul contrastarlo o sull’accettarlo, e accettare che ci sia un momento in cui dobbiamo “dismettere” pretese, ansie, aspettative e lasciare che le cose abbiano un cambiamento e un declino. Ciò ha che fare con la storia umana del potere e con quelle religioni (jainisti per primi) e filosofie che l’hanno affrontato.

Il tutto vissuto “in diretta” e “sul campo”, immersi nel gioco di luce che si crea nella Galleria Grande, dal lento declino del sole con l’allungarsi delle ombre, fino al suo calare oltre le Alpi.

Franco La Cecla, nato e cresciuto in Sicilia, ha studiato tra Palermo, Venezia, Bologna e Berkeley. Si è formato alle Scienze Umane e all’antropologia alla scuola di Carlo Doglio, Giorgio Raimondo Cardona e Ivan Illich. Ha insegnato antropologia in università italiane e straniere (Catania, Bologna, Milano, Berkeley, Barcellona, Ginevra, Parigi). Ha pubblicato diversi saggi e libri e attualmente insegna Arte e Antropologia all’Istituto Universitariodi Lingue Moderne di Milano.

SABATO 29 NOVEMBRE - Donata Pesenti Campagnoni

Giochi di luce e mirabili visioni

Gli ingannevoli giochi creati con gli specchi e la lanterna magica,antenati del cinema, sono i protagonisti del raccontoall’interno della seicentesca Sala di Ifigenia, per condurre i partecipanti nello spirito del Seicento barocco con illusioni e artifici ottici.

Nel 1674 il francese Charles Patin descrive le prime immagini luminose della lanterna magica come uno dei mirabili effetti nati dalle leggi dell’ottica, “un’arte ingannevole che si prende gioco degli occhi e [...] sconvolge tutti i sensi”.

Grazie a quest’arte, alle sue immagini stupefacenti e inspiegabili, il Seicento barocco metterà in scena una galassia proteiforme di “mirabili visioni” che catturano lo sguardo e conducono in un’illusione assoluta.

Sono i “fantasmi scenici” che nascono dalle “portentose esibizioni di immagini attraverso gli specchi” e sono le “scene satiriche, tragiche, teatrali e simili” che la lanterna magica proietta nel buio, semoventi e ciclopiche: un mondo di “giochi di luce e mirabili visioni” oggi dimenticato ma non per questo meno seducente.

Donata Pesenti Campagnoni, storica del Cinema, si occupa in particolare di archeologia e memoria del Cinema. È stata conservatore-curatore capo e direttore protempore del Museo Nazionale del Cinema di Torino. È autrice di numerosepubblicazioni, l’ultima delle quali è un’antologia sulla memoriadel cinema.

SABATO 13 DICEMBRE – Pino Dell’Aquila

Fotografia e Luce

Chiude il ciclo di incontri, tra le decorazioni barocche della Sala di Ifigenia, una lezione sul rapporto tra fotografia e luce e su come la fotografia sia una straordinaria macchina per vedere i manufatti artistici e gli spazi e le forme architettoniche.

La macchina fotografica nel mondo dell’arte e dell’architettura permette di cogliere particolari e sfumature inediti che valorizzano le opere, le forme e gli spazi, ne approfondiscono la lettura e esaltano le capacità del fotografo.

Attraverso un’estesa proposta di immagini e pubblicazioni, realizzate dall’autore nell’arco di oltre cinquant’anni, l’incontro approfondirà quattro temi: la luce dei pittori, una lezione per ifotografi; quale luce per la scultura; il punto di vista e luce nella fotografia d’architettura; la fotografia, macchina per vedere.

Giuseppe (Pino) Dell’Aquila è un architetto che si occupa di comunicazione e di immagine coordinata per l’architettura, arte e design. Suoi servizi sono apparsi sulle più importanti riviste di architettura italiane ed estere. È docente a contratto presso la SUSCOR, per il Corso di Laurea magistrale a ciclo unico in Conservazione e Restauro dei Beni Culturali.

Info e prenotazioni: prenotazioni@lavenariareale.it

L'ingresso è gratuito su prenotazione, fino ad esaurimentoposti. Per visitare la Reggia, i Giardini e le mostre in corso: ingresso con biglietto.