Il Museo Nazionale dell’Automobile ospita il progetto Capolavori di Torino, realizzato con l’Associazione Ex Allievi Fiat, che restituisce la straordinaria esperienza delle scuole Fiat e Lancia, fatta di teoria, pratica, disciplina ed eccellenza tecnica.
Ideato e curato dall’artista Nicola Nunziata, il progetto è articolato su tre componenti – la call to action partecipativa, la mostra e la pubblicazione – e si distingue per una combinazione di cittadinanza attiva, ricerca artistica e metodo partecipativo.
Capolavori è il termine che definisce gli oggetti che gli allievi realizzavano come prove tecniche durante il loro percorso formativo, a dimostrazione delle capacità operative acquisite.
Con la mostra il termine si dilata verso un’idea più ampia di eccellenza e impegno, un gioco di parole che dà il titolo all’intero progetto attraverso il quale il Museo Nazionale dell’Automobile apre un dialogo con la cittadinanza, recuperando materiale nelle vite e negli spazi privati dei torinesi per raccontare una vicenda storicamente importante. L’obiettivo è rintracciare e acquisire, attraverso la raccolta, la digitalizzazione e la catalogazione, quella parte di archivi privati ormasti finora invisibili, considerati complementari al materiale ufficiale e diffusi nel tessuto urbano torinese.
Quella delle scuole aziendali Fiat (1922-1977) e Lancia (1923-1983) è una storia novecentesca. Di quel secolo ha ereditato le asprezze, la disciplina imposta da due guerre mondiali, la povertà diffusa nell'Italia prima del boom e le speranze di una vita che per i figli fosse migliore di quella dei padri. Entrambe le scuole rappresentavano molto di più di un semplice avviamento al lavoro: “Prima educare, poi istruire” era il motto della Scuola Allievi Fiat, dove alla pratica si affiancava la teoria e includeva materie per i tempi innovative, dall'inglese a competenze di relazione e comunicazione che oggi si definiscono di management.
L'obiettivo era formare dei giovani che, per eccellenza professionale e senso di appartenenza, costituissero la spina dorsale di aziende capaci di crescere senza perdere la loro identità. Una crescita che sembrava non dovesse finire mai.
In esposizione materiale documentale d’archivio e manufatti d’epoca con video-installazioni, interviste e fotografie realizzate oggi agli studenti di un tempo.
La mostra è aperta al pubblico da venerdì 21 novembre a domenica 22 marzo al primo piano del Centro Storico Fiat, dirimpetto a quella che fu la sede della Scuola Centrale Allievi Fiat di corso Dante 103: un modo per ancorare a un luogo, e a una città, la memoria della più grande esperienza formativa mai tentata dall'industria italiana.
L’esposizione rappresenta la seconda fase di un progetto iniziato in primavera: dal mese di maggio, il Museo Nazionale dell’Automobile si è rivolto – attraverso una campagna di comunicazione disseminata in città – agli ex allievi delle Scuole Fiat e Lancia per invitarli a prestare o donare fotografie, oggetti e documenti per una mostra dedicata alle scuole tecniche aziendali: l’obiettivo era quello di rintracciare e acquisire attraverso la raccolta, la digitalizzazione e la catalogazione di archivi privati invisibili complementari al materiale ufficiale, diffusi nel tessuto urbano e non ancora emersi che integrano la documentazione ufficiale conservata negli archivi.
Il libro, edito da Quodlibet, unisce ricerca storica e arte contemporanea e ripercorre la storia delle Scuole Allievi Fiat e Lancia intrecciando testi, archivi e immagini. Concepito come oggetto d’arte, fonde memoria e design: un libro che non chiude una storia, ma la riapre alla città.
Il Centro Storico Fiat ha sede nell’edificio liberty di Corso Dante dove è nata l’azienda: fu officina di produzione non solo di automobili ma di tecnologie, prodotti e progetti. I documenti raccontano il Novecento attraverso la Fiat, il rapporto con Torino, l’evoluzione del costume e del modo di progettare, costruire e comunicare.
LA MOSTRA
Il percorso espositivo si apre con la postazione Ex Allievi Cercasi attiva da maggio 2025 per raccogliere i materiali privati da parte degli ex allievi che hanno risposto al censimento pubblico. Un’installazione fotografica raccoglie i ritratti realizzati dalla fotografa Francesca Cirilli agli ex allievi che hanno partecipato al censimento e condiviso i propri materiali privati, ripresi negli spazi del Centro Storico Fiat, all’interno di un set temporaneo allestito durante la campagna di ricerca.
IL DOCUMENTARIO
La Scuola Allievi Fiat Giovanni Agnelli
Cinefiat 1962-64, Colore (Ferraniacolor), italiano, 15' Regia: Stefano Canzio. Adattamento musicale: Nino Oliviero. Operatori: Alfieri Canavero, Mario Fioretti, Luigi Meiniet Reverso
Un documentario dedicato alla Scuola Allievi Fiat, con le sequenze dei ragazzi presso il centro estivo di Sauze d'Oul - con l'alzabandiera, le passeggiate e i giochi all'aria aperta - e presso la scuola di corso Dante, con visite mediche e lezioni. Si ripercorre l'intero corso di studi della scuola allievi Fiat, con lezioni teoriche in aula e pratiche in officina. Insegnanti e istruttori garantivano corsi di matematica, fisica, inglese, italiano, chimica, tecnologia, meccanica e disegno. Al termine dei corsi, dopo aver superato un esame, gli allievi conseguivano un diploma che permetteva di inserirsi nel mondo del lavoro. Concludono il filmato riprese di neodiplomati al loro ingresso negli stabilimenti di Mirafiori.
VIDEOINSTALLAZIONI E INTERVISTE
Nei monitor dei tre spazi multimediali attraversabili al piano terra, un montaggio rielabora i materiali originali del film didattico “La grammatica del fresatore”, mentre alle immagini si sovrappongono i racconti degli ex allievi, narrazioni della propria esperienza da cui emergono aneddoti personali e di costume, politica e società dell’epoca.
Il ricordo rievocato dagli ex allievi e le immagini d’epoca delle persone,degli spazi e del lavoro nelle scuole allievi, si trasformano in tunnel di memorie industriali e biografiche.
CAPOLAVORI
Una selezione dei lavori originali realizzati dagli allievi delle scuole Fiat e Lancia è presentata su un vassoio metallico ottenuto dalla rielaborazione grafica di fotografie provenienti dalla documentazione conservata negli archivi del Centro Storico Fiat.
MATERIALE DOCUMENTALE
Teche e pareti metalliche portautensili da officina ospitano una selezione dei materiali originali provenienti dall’archivio del Centro Storico Fiat e da quelli privati raccolti durante il censimento. La disposizione costruisce oggetti tecnici, documentali, formativi e personali: un flusso che restituisce un'immagine delle scuole allievi.









