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Il minimalismo silenzioso che ha dominato i polsi per qualche stagione può considerarsi ufficialmente archiviato. L'estate 2026 si muove a suon di tintinnii, complice il ritorno prepotente dei “bangle”, i bracciali rigidi che le fashioniste più attente accumulano, sovrappongono e collezionano lungo l'avambraccio.

Le passerelle Primavera/Estate 2026 hanno raccontato bene la portata del fenomeno: da “Chanel” i bracciali assumono un mood quasi spaziale, con forme allungate che ricordano gli anelli che circondano un pianeta, sui completi total black di “Balenciaga” spiccano bracciali dorati dalla trama a catena costruiti con grossi anelli intrecciati, pensati per diventare protagonisti su silhouette scure ed essenziali. “Hermès” sceglie invece la strada di manchette e polsiere rigide o semirigide in pelle monocolore, decorate da inserti piramidali che richiamano i dettagli metallici più riconoscibili della maison. “Chloé” interpreta il trend in chiave boho chic, abbinando i bracciali impilati ad abiti pastello fluidi e leggerissimi, mentre “Fendi” punta sulla leggerezza assoluta con bangle XL in filigrana metallica che ricreano l'effetto di un pizzo prezioso. “Moschino” gioca invece con stampe floreali su modelli XXL, ed “Elie Saab” vira verso le tonalità infuocate dei tramonti africani e del rosso intenso.

Se una musa storica di questa tendenza esiste risponde al nome di Nancy Cunard, scrittrice, poetessa e attivista britannica che negli anni Venti aveva fatto della stratificazione di bangle in avorio e bachelite la propria firma estetica, abbinandoli ad abiti semplicissimi e monocromatici per creare un contrasto magnetico.

A consacrare il trend nel quotidiano, più di recente, ci ha pensato Bella Hadid, che durante l'ultimo Festival di Cannes ha reso i bangle dorati il segno distintivo dei propri look in Riviera, indossandoli tanto con abiti d'archivio quanto con outfit casual.

Dietro l'estetica si nasconde comunque una storia molto più antica: il bracciale rigido è da sempre, in culture che vanno dalle tribù dell'Africa a quelle dell'Oceania, un simbolo di appartenenza. È forse per questo che il trend regala una libertà di espressione così ampia: la possibilità di mescolare materiali, finiture e texture diverse apre la strada a combinazioni personali, mixando magari un pezzo di alta gioielleria con un bangle in legno trovato in un mercatino.

Anche la geografia sul corpo si sta spostando: nell'estate 2026 i bangle superano il polso e si trasformano in “arm-cuff” da portare sul bicipite alto, un dettaglio sensuale sulla pelle abbronzata.

Sul fronte cromatico, oro e argento restano i grandi classici della stagione, con varianti che aggiungono pietre colorate e superfici sfaccettate per accentuare l'impatto visivo. Chi preferisce un registro più sobrio può orientarsi sul contrasto tra bianco e nero, palette resa iconica negli anni Novanta dalla compianta Carolyn Bessette Kennedy. Per chi invece vuole osare, ci sono le versioni a stampa e a colore, dai grandi fiori dorati alle sfumature più delicate ispirate ai tramonti.