Ormai è certo: l’accessorio del 2020 non saranno scarpe, cinture, occhiali, fibbie o orecchini, ma le mascherine protettive. Figlie dell’emergenza coronavirus, introvabili se non a prezzi da capogiro, sono per lo più inutili, a meno che la scelta non cada su due precisi modelli con filtro utilizzati in chirurgia, FFP2 e FFP3.

Ma il trend della mascherina delle regole se ne infischia, e fra i “fashion-victims” è gara aperta per la più griffata, insolita e introvabile. Una piccola mania che per la verità era già esplosa prima del coronavirus, con diversi brand lesti a lanciare il proprio modello, da indossare in luoghi affollati o con funzione anti-smog.

A dare impulso alla mania, che registra un 14% in più, anche diverse celebrities come Billie Ellish, apparsa alla cerimonia dei Grammy con una mascherina Gucci in tulle con logo in cristalli, o ancora il rapper nostrano Junior Kelly e Myss Keta, che delle mascherine hanno fatto un marchio di fabbrica.

Fra le più richieste pare svetti la Off-White in cotone con stampa sul davanti, mentre nei sogni riservati a pochi quelle con il celebre monogram Louis Vuitton, la versione di Marcelo Burlon, modello Black-wings, e le mascherine Fendi in seta purissima e in vendita a quasi 200 euro.

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