La “spiaggina” nasce nell’immediato dopoguerra, quando l’Italia si scopre un Paese ricco, spinto da una moneta fra le più forti del mondo e proiettato senza freni verso il futuro. Erano gli anni ruggenti delle notti in Versilia e in Costa Azzurra, località battute in lungo e in largo dal bel mondo fatto di industriali, arricchiti e star del cinema, anche quelle americane. È per loro che alcuni carrozzieri italiani si cimentano nella curiosa trasformazione di vetture in serie che seguendo regole non scritte, ma osservate con scrupolo, devono essere spartane, private del superfluo e allegre.

Sono le Spiaggine, appunto: via il tetto per fare posto ad un tendalino, via le portiere e sui sedili al posto della pelle spunta il più pratico vimini. Fra tutte, grazie ai rotocalchi rosa dell’epoca, una in particolare svetta in celebrità: è la “Fiat 500 Boano Spiaggia”, realizzata nel 1958 su pianale e meccanica della Fiat Nuova 500 da Mario Boano, carrozziere torinese che in carriera metterà la firma su modelli Ferrari, Lancia, Volkswagen, Alfa Romeo, Abarth e Fiat. La sua spiaggina viene costruita in due soli esemplari, la prima destinata ad Aristotele Onassis, la seconda a Gianni Agnelli, per tutti l’Avvocato, che la utilizza durante le estati a Villa Leopolda, la residenza estiva a Villefrance-sur-Mer, in Costa Azzurra.

Di quei due esemplari la prima è andata distrutta in un incidente stradale, mentre la seconda faceva parte della collezione privata delle vetture dell’Avvocato. Ed è proprio quella, targata TO 259879, ad essere il pezzo forte di un’asta che il prossimo 8 settembre sarà messa in vendita alla Galleria Sant’Agostino di Torino.

Sedili anteriori in vimini, volante in legno, carrozzeria bicolore, 479 cc di cilindrata e 6 CV totali, ha percorso in tutto 16.820 km. Un pezzo unico da collezione, stimato fra i 700mila e un milione di euro.

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