Sembra che in punto di morte, l’ingegnere sovietico Michail Timofeevič Kalašnikov si sia amaramente pentito dell’invenzione per cui sarebbe stato ricordato nei secoli a venire, portatrice di morte e dolore. Aveva 28 anni quando progettò l’AK-47, il più celebre e letale fucile d’assalto della storia, tanto semplice quanto inarrestabile. Ancora oggi, l’Avtomat Kalashnikov è uno dei prodotti di punta nelle esportazioni russe, al pari della vodka ed il caviale del Volga, e negli ultimi anni si è guadagnato la triste fama di arma preferita negli attentati terroristici di matrice islamica.

Finita a gambe all’aria con la dissoluzione sovietica, malgrado il successo perenne del fucile mitragliatore e quasi il monopolio delle armi di piccolo calibro prodotte in Russia, nel 2012 la Kalašnikov Kontzern affronta la bancarotta, da cui si salva l’anno successivo attraverso la fusione di tre aziende.

Ed è proprio la diversificazione dell’anima aziendale ad aver messo l’idea alla Kalašnikov di entrare di soppiatto nel mondo dell’auto, nel periodo in cui è in atto la mutazione genetica verso l’elettrico. Il portale Carscoops è riuscito a mettere le mani su alcune immagini depositate all’ufficio brevetti russo della Kalašnikov Izh UV-4, prototipo di elettrica a quattro porte da cui dovrebbe essere ricavato anche un altro modello più piccolo, tre ruote e senza portiere, simile alla Twizy della Renault.

La Izh UV-4, a ruote esposte e porte in vago stile militare, è lunga 3,40 metri, larga 1,5 e alta 1,7, per 650 kg di peso. Nella dotazione standard aria condizionata, quadro strumenti digitale con touch screen e sospensioni regolabili. A portarla a spasso ci pensa un motore elettrico che sviluppa l’equivalente di 64 CV, per 80 km/h di velocità massima e 150 km di autonomia.

Non è la prima volta che la Kalašnikov si cimenta in esperimenti su ruote: era già successo nel 2018 con la Electric CV-1 Concept, seguita poco dopo dal primissimo studio della Izh UV-4. Al momento, i due progetti sono coperti dal massimo riserbo, e non è dato sapere su eventuali tempi di produzione per l’entrata in commercio.

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