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Mercoledì 3 giugno, alle 18, il Museo di Scienze Naturali di Torino ospita qualcosa di insolito: una serata in cui si chiede al pubblico di stare in silenzio. Lo scopo è ascoltare le foreste primordiali del mondo, registrate da chi ha girato il pianeta con un microfono per documentare ecosistemi ancora intatti e dimostrare quanto di quella musica si stia perdendo, bosco dopo bosco, anno dopo anno.

È questo il cuore di “Shhh, biodiversità, il racconto comincia!”, la serata con cui il Parco Nazionale Gran Paradiso dà il via ufficiale alle celebrazioni per i vent'anni del suo programma di ricerca sulla biodiversità, avviato nel 2006.

L'evento si svolge a margine della 29esima edizione del Festival CinemAmbiente e porta l’idea che la natura, per essere davvero capita, vada prima ascoltata, osservata e disegnata.

Sul palco tre ospiti, ognuno portatore di un linguaggio diverso per raccontare la stessa storia. Elisabetta Mitrovic presenterà il taccuino Biodiversità, uno strumento che intreccia ricerca scientifica e disegno naturalistico in un formato capace di parlare anche a chi non ha mai aperto un saggio di ecologia. Il disegno come metodo di conoscenza, un approccio che ha radici antiche nella storia della scienza e che oggi torna di grande attualità. Antonello Provenzale illustrerà invece il Museo Virtuale degli ecosistemi, progetto che trasforma dati scientifici complessi in un'esperienza accessibile e navigabile, ridefinendo il concetto di museo naturale nell'era digitale.

Chiude la serata David Monacchi con la sua ricerca sui paesaggi sonori delle foreste primordiali: quel silenzio richiesto fin dal titolo dell'evento è esattamente questo, lo spazio necessario per sentire ciò che di solito non si ascolta.

A tenere le fila della serata Giuseppe Bogliani, zoologo e docente all'Università di Pavia, che introdurrà i lavori insieme a Ramona Viterbi, Responsabile del Servizio Biodiversità e Ricerca Scientifica del Parco.

L'evento torinese è solo la prima mossa di un'estate densa di appuntamenti. Il Gran Paradiso diventa capofila di una serie di iniziative tra incontri, laboratori, spettacoli e uscite sul campo, distribuite tra il versante valdostano e quello piemontese, tutte dentro la rassegna di divulgazione scientifica immersiva Natura in Evoluzione, portata avanti dal Parco dal 2023 in stretta collaborazione con l'Associazione BioMA.

Il calendario si apre già prima di giugno, domenica 31 maggio, in Valsavarenche: al Lab Acqua e Biodiversità di Rovenaud, Simona Bonelli dell'Università di Torino parlerà di farfalle, o meglio, di vent'anni di monitoraggio delle farfalle nel Parco e in Europa. Il titolo “Se le farfalle potessero parlare” è anche una sintesi di ciò che il Parco sta cercando di fare con questo anniversario: dare voce, con strumenti nuovi, a chi voce non ha.

Le iscrizioni per la serata del 3 giugno sono obbligatorie su Eventbrite. Il programma completo della rassegna estiva è su pngp.it/natura-in-evoluzione.