Si fa, non si fa, si fa con il pubblico, no: si fa ma senza il pubblico, Amadeus rinuncia, anzi no, raddoppia. Se la regola che ogni buon Festival di Sanremo dev’essere accompagnato da una scia di polemiche, l’edizione 2021, destinata alla storia per la pandemia, che su musica e spettacolo picchia duro da oltre un anno, è partita con il piede giusto.

Qualche settimana di dubbi, una manciata di teorie complottiste, poi la conferma che dal 2 al 6 marzo l’Italia si blocca, perché saranno “solo canzonette”, come diceva il buon Bennato, ma il fascino dello spettacolo dal vecchio e glorioso teatro Ariston tiene sempre. Inutile fare i difficili: sulla carta lo snobbano tutti, ma ogni anno i dati di ascolto dicono esattamente il contrario.

Tecnicamente, l’edizione numero 71 - ancora una volta affidata ad Amadeus e Fiorello - non cambia rispetto allo scorso anno: 26 artisti nella categoria Campioni e 8 per le Nuove Proposte. Il tutto diluito in cinque serate infinite, con chiusura a notte fonda.

Ma la vera curiosità dell’anno non sono i regolamenti, le polemiche e gli spacchi inguinali delle vallette, ma la prima edizione del FantaSanremo, una sorta di fantacalcio in versione canora che promette di essere una delle idee più divertenti della settimana musicale rivierasca.

Creato da un gruppi di amici marchigiani che si definisce “un gioioso manipolo di appassionati del Festival” che nel 2019 ha creato una Giuria Microscopica, così attenta da riuscire ad azzeccare la vittoria di Mahmood. L’anno dopo, il gruppo si organizza nella FIF (Federazione Italiana FantaSanremo) che getta le basi per il gioco, ispirandosi direttamente alle regole del Fantacalcio.

Lo scopo del gioco è quello di organizzare e gestire una formazione creata “acquistando” gli artisti in gara. Ogni squadra ha a disposizione 100 Baudi, l’ironico nome della moneta adottata, per acquistare fino a 5 big, le cui quotazioni cambiano in base alle notizie del giorno. Al cambio attuale, per assicurarsi la coppia Fedez-Francesca Michielin servono 38 Baudi, 35 per i Maneskin e 26 per Arisa, solo per citarne alcuni.

Il punteggio della propria formazione si calcola sulla base di un regolamento che prevede bonus e malus per ogni artista, basato sulla posizione in classifica, i premi della critica, gli eventuali applausi dell’orchestra e altri piccoli vantaggi, come il “Dirige l’orchestra il maestro Peppe Vessicchio”, il bonus per il primo artista a calcare il palco dell’Ariston scalzo, quello per il tatuaggio in zone pubiche, il capezzolo femminile in vista, il twerking, la presenza di ballerini, l’artista palesemente ubriaco e/o sotto effetto di stupefacenti, il bonus per chi porterà un animale vivo in scena e per chi nominerà Morgan, la cui esibizione dello scorso anno insieme a Bugo è stato fra i momenti più seguiti del Festival. La bestemmia in diretta assegna 30 punti in più, la morte dell’artista durante la settimana del festival +500, che diventano 1000 se il decesso avviene in diretta sul palco. Penalità, al contrario, andranno a chi dimentica le parole, chi si siede sulle scale, chi utilizza l’autotune, spostamento vistoso di parrucchino o dentiera, chi si lascerà sfuggire battute sessiste o riceverà fischi dalla platea semivuota. Cosa si vince? Niente, o meglio, “l’onore, la gloria, il rispetto e la possibilità di fregiarsi del titolo di Campione di FantaSanremo”.

Per iscriversi sul sito www.fantasanermo.com c’è tempo fino alla mezzanotte del 1° marzo: le squadre iscritte finora sono circa 2.000, e tutte con nomi che mettono allegria solo a leggerli.

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