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Gianluca se n’è andato il 5 gennaio di tre anni fa, una notizia che gelato il cuore degli sportivi italiani, rendendo ancora più gelida una fredda mattina di inizio anno.

Considerato uno degli attaccanti più forti fra gli anni Ottanta e Novanta, cremonese di nascita, due figlie, aveva chiuso la carriera nel calcio al fianco di Roberto Mancini, l’amico di sempre, come capo delegazione della Nazionale che avrebbe conquistato gli Europei 2020 fra le lacrime dei due sull’erba dello staio di Wembley, regalando un’ultima pagina destinata alla galleria delle emozioni più grandi del calcio italiano.

Nel 2024, oltre alle celebrazioni che ogni anno lo ricordano, è nato “My name is Luca – Ballata con Gianluca Vialli”, un format originale ideato e prodotto da Elastica che non è solo un evento, ma un racconto corale che continua a crescere.

L’appuntamento tornerà il 19 gennaio 2026 al Teatro Regio di Torino, in occasione del terzo anniversario della scomparsa di Gianluca Vialli. E ancora una volta, la Fondazione Vialli e Mauro per la Ricerca e lo Sport Onlus affida a Elastica la produzione e la comunicazione di una serata che intreccia memoria, spettacolo e impegno civile.

Dopo il debutto nel gennaio 2024 al Teatro Carlo Felice di Genova — sold out in poche settimane — la ballad approda a Torino, città simbolo della seconda vita calcistica di Vialli e del suo trionfo più iconico: la Champions League del 1996 con la Juventus. Un ritorno carico di significato, che mantiene intatta la vocazione benefica dell’iniziativa: i fondi raccolti saranno destinati all’Istituto di Candiolo-IRCCS, per la ricerca e la cura del cancro al pancreas.

A guidare il pubblico in questo viaggio tra storie, emozioni e linguaggi sarà ancora una volta Linus, conduttore d’eccezione di una serata che promette di essere intensa ed emozionante. Sul palco saliranno volti che hanno condiviso con Vialli tratti fondamentali di vita e carriera:Roberto Mancini, fratello di calcio e di destino, insieme a Gigi Buffon,Giorgio Chiellini, Fabrizio Ravanelli e Angelo Peruzzi.

Ma il calcio è solo il filo conduttore, perché accanto allo sport trovano spazio la musica e la parola. Il pianoforte di Gloria Campaneraccompagnerà un racconto emotivo che mette in parallelo le traiettorie di atleti e musicisti, tra cadute e risalite. Alessandro Cattelan tornerà a evocare l’intensità dell’incontro con Vialli nel progetto Netflix Una semplice domanda, mentre l’ironia di Piero Chiambretti offrirà uno sguardo laterale e affettuoso. I monologhi di Matteo Bussola e Walter Veltroni intrecceranno sport e cultura popolare, memoria e letteratura, fino alla musica di Pietro Brunello, che porterà Bob Dylan sul palco del Regio. Pietro Sermonti racconterà invece la finale di Champions del ’96 da un punto di vista intimo e personale.

“My name is Luca” è un evento che vive di contaminazioni: palco, storie e linguaggi si fondono in un’esperienza pensata per raccontare l’eredità morale di Gianluca Vialli in modo contemporaneo, popolare e profondo.

Promosso dalla Fondazione Vialli e Mauro, con il patrocinio delComune di Torino e della Regione Piemonte, l’evento vede come partner Banca Patrimoni Sella & C. e Poste Italiane.

Le prevendite aprono il 18 dicembre su Vivaticket.