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Il calcio produce miti con la stessa fretta con cui li dimentica, ma raramente capita che uno di questi nasca da un equivoco: migliaia di persone convinte di guardare un volto e un corpo generati al computer, salvo scoprire poco dopo che dietro lo schermo c'era semplicemente una ragazza paraguaiana con una maglia biancorossa.

Naiel Aguilera, 20 anni, è diventata il volto più fotografato del tifo paraguaiano ai Mondiali 2026 senza aver fatto nient’altro che sedersi in tribuna. Ma a volte va così: basta un primo piano azzeccato dalle telecamere internazionali perché una vita cambi rotta nel giro di due settimane.

È successo a lei, studentessa di psicologia, all'anagrafe Daniela Naiel Aguilera Fischer, una ragazza che fino agli inizi di giugno viveva la sua discreta popolarità social senza immaginare che di lì a poco il suo nome avrebbe scalato le classifiche di ricerca di mezzo mondo.

Il detonatore è stata un'amichevole pre-mondiale contro il Nicaragua, il 5 giugno, allo stadio “Defensores del Chaco” di Asunción: qualche foto in tribuna, la maglia della nazionale, e i suoi 100mila follower di allora hanno iniziato a moltiplicarsi a ritmi che nessun social media manager saprebbe pianificare a tavolino. Oggi il contatore ha superato quota 350mila, e sale ancora.

Il sospetto sull'intelligenza artificiale non era poi così esagerato: in un'epoca in cui le immagini sintetiche popolano i social con disinvoltura, un viso “troppo fotogenico” per essere reale genera automaticamente diffidenza. Il problema è che l'algoritmo, in questo caso, non c'entrava nulla: Naiel ha risolto la questione presentandosi di persona nei principali programmi televisivi, sudamericani e non solo, mettendo a tacere ogni dubbio con l'argomento più efficace che esista, ovvero esistere davvero.

Da lì la sceneggiatura si è scritta praticamente da sola. Assente all'esordio mondiale del Paraguay, un pesante 4-1 subito dagli Stati Uniti, Naiel ha deciso di procurarsi un biglietto per la sfida successiva contro la Turchia, il 20 giugno al “Levi's Stadium” di Santa Clara, in California.

Il Paraguay ha vinto 1-0, le telecamere l'hanno incorniciata più volte, e all'uscita dallo stadio è arrivata la prima intervista che ha reso il suo volto familiare ben oltre i confini nazionali. Da quel momento la nazionale biancorossa non ha più perso: pareggio con l'Australia, poi l'eliminazione della Germania ai rigori, un risultato che nessuno pronosticava. I tifosi, con la consueta propensione alla scaramanzia, hanno fatto in fretta a incoronarla portafortuna ufficiale della squadra.

Prima dei riflettori mondiali, comunque, Naiel non era una perfetta sconosciuta: nel 2022 aveva vinto il titolo di “Miss Teen Paraguay”, rappresentando poi il Paese al “Miss Teen World” in El Salvador. Parla correntemente spagnolo, inglese e tedesco, frequenta l'università e coltiva ambizioni che vanno ben oltre lo stadio: una partecipazione a “Miss Universo” e, più avanti, l'ingresso nella scuderia degli angeli di “Victoria's Secret”. Nel frattempo le proposte concrete sono già arrivate, tra agenzie di moda, marchi internazionali interessati a un volto ormai riconoscibile ovunque e persino un'offerta per un ruolo in una serie televisiva.

C'è poi un dettaglio che rende la vicenda ancora più godibile: il tifo di Naiel per il Paraguay non è un'invenzione a uso mediatico. Chi è andato a scavare nei suoi profili social ha trovato anni di contenuti dedicati alla nazionale biancorossa, ben precedenti alla scoperta da parte delle telecamere internazionali.

Nel frattempo il Paraguay prosegue il suo cammino, atteso agli ottavi dalla vincente tra Francia e Norvegia, e ogni tifoso biancorosso sa già dove punterà lo sguardo prima del fischio d'inizio: non solo al campo, ma anche a quel settore di tribuna dove siede la ragazza che porta bene.

Se la squadra dovesse fermarsi, difficilmente qualcuno le darà colpe, ma se dovesse continuare a stupire, invece, la leggenda del portafortuna non farà che ingrossarsi. In entrambi i casi, Naiel Aguilera il suo mondiale l’ha già vinto.