Partiamo dal principio: il 25 maggio, l'opening si tiene in una vigna, la Campus Grapes, la prima vigna urbana hi-tech al mondo, piantata dentro il Politecnico di Torino dalla startup Citiculture. Lì, tra i filari e i server, il primo oboe della Scala Pedro Pereira de Sà suonerà mentre la compagnia EgriBiancoDanza si muove nello spazio e la sound designer Cristina Mercuri costruisce un'architettura sonora che il pubblico può ascoltare in cuffia tramite QR code, con il proprio smartphone. Non è un concerto, ma qualcosa che non ha ancora un nome preciso, nel perfetto stile di Narrazioni Parallele Festival.
È la seconda edizione., con la direzione artistica di Willy Merz, compositore e direttore svizzero, la regia organizzativa di Roberto Beccaria, che di festival montani se ne intende (NPF nasce dall'evoluzione di Scenario Montagna) e la cifra è l’approccio “site specific”. Qui gli spettacoli non sono semplicemente spostati all'aperto, ma costruiti per i luoghi che li ospitano, talvolta con le comunità che ci vivono. Beccaria lo dice chiaro: “Proponiamo spettacoli mai visti prima, e che non vedrete altrove”, Merz aggiunge che la sfida è fare qualcosa di totalmente diverso.
Il programma, dal 1° luglio al 15 agosto, è un'agenda piuttosto densa. Alla Fondazione Merz di Torino si apre con quattro serate consecutive: il Passi Ensemble porta un concerto-spettacolo che mescola jazz, canto rituale e improvvisazione in cinque lingue, EgriBiancoDanza presenta uno spettacolo ispirato alle divinità greche, il clarinettista basso dei Berliner Philharmoniker Andraž Golob e Cristina Mercuri abbattono in un'ora sola qualche secolo di steccati tra musica classica ed elettronica, la mezzo-soprano greca Angelica Cathariou chiude il ciclo con il Wadi Ensemble in un programma dedicato alle donne nell'antichità.
A Fenestrelle, il Forte diventa cornice per tre appuntamenti diversi tra loro: la Compagnia Tecnologia Filosofica porta in scena un gioco percettivo tra danzatrici e pubblico, il duo milanese Not My Value uno spettacolo in tre atti con robot di legno e ingranaggi sul palco, chiude Richard Galliano, fisarmonicista e bandoneonista. Il gran finale spetta aiLes Farfadais, compagnia francese di nouveau cirque tra le più quotate in Europa.
A Bardonecchia, l'appuntamento più denso di senso geografico e storico è con Giuseppe Cederna che legge un romanzo di Ramuz nella borgata Rochemolles. Con lui il Wadi Ensemble diretto da Merz, laboratorio per giovani talenti nato a Palermo nel 2018. Sempre a Bardonecchia la percussionista Rossana Bribò e l'esilarante Sconcertodell'Orchestra Sinfonica di Asti. E c'è ancora una “grande sorpresa top secret”, annunciano gli organizzatori.
IL PROGRAMMA
25 maggio, ore 20, CAMPUS GRAPES, Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi 24
SERATA DI APERTURA
con Pedro Pereira De Sa, Egribiancodanza e Cristina Mercuri
La prima vigna urbana hi-tech al mondo, inaugurata al Politecnico di Torino, ospita la premiere del Festival in un incredibile contesto di natura, innovazione e cultura.
Pedro Pereira de Sà porta “Metamorfosi”. Il giovanissimo talento è dal 2024 il primo oboe del Teatro alla Scala di Milano. EgriBiancoDanza insieme alla violinista Cristina Mercuri si esibiscono in “Sentieri del mistero”.
1° luglio, ore 21, Fondazione Merz, via Limone 24 Torino
PASSI ENSEMBLE: “PASSI IN FONDAZIONE MERZ”
Con Sabrina Oggero Viale (voce), Loris Deval (chitarra classica) e Tiziano Codoro (tromba e live effects)
Un trio di affermati jazzisti in un concerto-spettacolo nel quale risuonano diverse lingue (italiano, inglese, francese, arabo e gramelot) e influenze musicali: dal jazz al canto popolare e rituale, dal pop al rock, fino all’improvvisazione, in una miscela dal sound acustico ed elettrico.
2 luglio, ore 21, Fondazione Merz, via Limone 24 Torino
“MOIRAI” di Egribiancodanza
Un nuovo spettacolo per Fondazione Merz collegato al mito greco delle Moire: le divinità che tenevano tra le loro mani il filo della vita di ciascuno di noi.
3 luglio, ore 21, Fondazione Merz, via Limone 24 Torino
“HYBRID - ELECTRO SOUND” con Andraž Golob e Cristina Mercuri
Un concerto unico che unisce musica elettronica e classica con due giovani talenti dei rispettivi ambiti: un totale abbattimento delle barriere di stile, tempo, suono ed epoca per tracciare la rotta verso una musica “nuova”.
4 luglio, ore 21, Fondazione Merz, via Limone 24 Torino
“DONNE NELL’ANTICHITÀ” con Angelica Cathariou, Maria Elena Bovio e Alexander Grandal
Un concerto-spettacolo con il Wadi Ensemble e la mezzo-soprano greca Angelica Cathariou.
24-26 luglio, Fenestrelle
“VENI, VIDI, SO_LO SGUARDO CHE CONOSCE” con Compagnia Tecnologia Filosofica
Vedere non è solo vedere: ogni sguardo necessita di un occultamento, di un velo che in parte lo ostruisce. Ogni luce, che veicola la vista, partecipa di una dimensione di notte, di ombra. In questa performance due danzatrici e un musicista propongono un gioco in cui ogni spettatore è chiamato ad allenare lo sguardo in repentini e inusuali cambi di prospettiva.
2 agosto, ore 16, ROCHEMOLLES, BARDONECCHIA (TO)
“TERRE DU CIEL” con GIUSEPPE CEDERNA E WADI ENSEMBLE
"È un villaggio nel cielo." Gli abitanti di un villaggio di montagna travolto da una valanga risorgono e iniziano una nuova vita in circostanze migliori. Perdono gradualmente il ricordo delle loro sofferenze passate, fino al giorno in cui Thérèse, la capraia, perde uno degli animali di Phémie...
Dal romanzo di Charles-Ferdinand Ramuz pubblicato nel 1921 una prima nazionale pensata per il Festival e realizzata a Rochemolles, una meravigliosa borgata di Bardonecchia travolta e distrutta da una valanga nel 1706, e poi ancora nel 1961. Un modo per coinvolgere attivamente la comunità locale, con i suoi racconti di resilienza, coltivare la memoria e ragionare sul futuro. Insieme a Giuseppe Cederna, straordinario attore di cinema e teatro, il Wadi Ensemble diretto da Willy Merz, con Jaime Gonzalez, Rossana Bribò, Mario Romeo.
3 agosto, ore 11, 16, 17.30, 19, TUR D’AMUN, BARDONECCHIA (TO)
“ESP – Extra Sensory Perception” di Cubo Teatro
Un’esperienza sensoriale, una performance partecipativa e site-specific che utilizza la voce per guidare le e i partecipanti in un percorso di amplificazione della loro percezione. Il termine ESP, Extra Sensory Perception, si riferisce a tutti quei fenomeni mentali che permettono di ricevere informazioni senza la mediazione dei cinque sensi.
4 agosto, ore 21, Bardonecchia (TO)
Rossana Bribò
Giovane percussionista che si sta ritagliando un posto di rilievo nel panorama musicale contemporaneo. Nel 2025 ha vinto il Respighi Prize, che le permetterà di debuttare come solista alla Carnegie Hall di New York nel 2027.
7 agosto, ore 21, Bardonecchia (TO)
“SCONCERTO” con Orchestra Sinfonica di Asti e Raffaello Tullo
L’Orchestra Sinfonica di Asti insieme a Raffaello Tullo libera la musica classica da ogni formalismo e la avvicina ad ogni pubblico.
Da una parte un’orchestra di alto profilo che vuole incantare il pubblico con l’esecuzione delle più belle composizioni classiche di Mozart, Beethoven, Strauss e Brahms.
Dall’altra, un grintoso showman che cerca il suo palcoscenico per esprimere il suo talento. Un incidente di percorso farà incontrare i due. Ne deriverà un braccio di ferro a suon di musica e colpi di bacchetta.
10 agosto, ore 21, Fenestrelle
“THIS IS NOT AN ENCORE” di Not My Value
Un duo dark trip-hop psichedelico di base a Milano. La loro musica è un equilibrio precario tra echi inquietanti e atmosfere oniriche che si mescolano creando capovolgimenti sonori.
Traggono ispirazione dal cinema, dalla filosofia, dalla letteratura, con una particolare affinità per l'universo di David Lynch.
11 agosto, ore 21, Forte di Fenestrelle
RICHARD GALLIANO
Mmolto più di un virtuoso della fisarmonica: un musicista completo, un instancabile esploratore di suoni, autore prolifico capace di attraversare i generi e le epoche con sensibilità unica.
Dal 12 al 15 agosto, ore 21, Forte di Fenestrelle
LES FARFADAIS in “LA NUIT FANTASTIQUE - AVVENTURA SPETTACOLARE NELLA BELLE EPOQUE”
Il nuovo spettacolo in prima nazionale di una delle più grandi compagnie europee di circoconte mporaneo, i francesi Les Farfadais. Curie, Pasteur, Max Planck, Debussy, Manet, Picasso, Toulouse Lautrec, Debussy, Mallarmé: gli anni ’20, ma...del XX secolo. Due acrobati, un attore e due musicisti in scena per uno spettacolo evocativo in cui letteratura, musica e circo contemporaneo dipingono il ritratto di un’epoca irripetibile.














