Torino, Bardonecchia e Fenestrelle si preparano a una stagione che smonta l'idea stessa di teatro come luogo chiuso e sedie in fila. Dal 25 maggio al 15 agosto torna, alla sua seconda edizione, Narrazioni Parallele Festival, la rassegna che intreccia musica, danza, circo contemporaneo e teatro in una serie di eventi pensati per trasformare un luogo.
L'idea è mettere in dialogo dimensioni che normalmente non si parlano, la storia con il futuro, la persona con la natura, la tradizione con l'innovazione. Sul piano pratico significa che musicisti di formazione classica finiscono a suonare accanto a compositori di musica elettronica, che la danza contemporanea abbandona il rapporto frontale con il pubblico, e che lo spettatore smette di stare seduto e comincia a muoversi. Il festival lo chiama approccio "a safari": un percorso libero in cui si cerca, si scopre e si ascolta senza un copione già scritto.
La cifra ‘site-specific’ è probabilmente l'elemento che distingue di più questa edizione, gli spazi coinvolti non sono teatri tradizionali ma luoghi come la Tur d'Amun e la borgata di Rochemolles a Bardonecchia, il Forte di Fenestrelle, la Fondazione Merz e il Campus Grapes del Politecnico di Torino.
Proprio il Campus Grapes ospita l'apertura, il 25 maggio alle 20. Si tratta della prima vigna urbana ad alta tecnologia al mondo, un progetto della start-up torinese Citiculture nato dentro il Politecnico, e la scelta non è casuale: sospesa tra natura, ricerca e innovazione, la vigna diventa lo scenario per la prima assoluta di "Metamorfosi" e "Sentieri del Mistero".
Sul palco l'oboista portoghese Pedro Pereira de Sà, primo oboe del Teatro alla Scala dal 2024, la Compagnia EgriBiancoDanza e la violinista e sound designer Cristina Mercuri, con un dispositivo che permette al pubblico di intervenire attivamente tramite smartphone, integrando i suoni dal vivo con un'ambientazione sonora ascoltata in cuffia grazie a un QR code.
Dopo l'anteprima di maggio, il festival entra nel vivo dal 1° luglio al 15 agosto con un calendario diffuso tra Torino, Fenestrelle e Bardonecchia. La Fondazione Merz apre luglio con una settimana intensa: il 1° luglio il trio di Sabrina Oggero Viale porta in scena "P A Ƨ S I Ʃ G I Z I", un viaggio sonoro nato per il bicentenario del Museo Egizio che intreccia inglese, italiano, francese, arabo e gramelot in un unico paesaggio vocale tra jazz e canto rituale. Il giorno dopo tocca a EgriBiancoDanza con "Moirai", spettacolo costruito attorno al mito greco delle Moire e alle musiche di Monteverdi. Il 3 luglio Andraž Golob, clarinettista basso solista dei Berliner Philharmoniker, incontra ancora Cristina Mercuri in "Hybrid - Electro Sound", un confronto tra musica classica ed elettronica. Chiude la settimana, il 4 luglio, "Donne nell'Antichità", con la mezzosoprano greca Angelica Cathariou e il Wadi Ensemble, progetto nato a Palermo nel 2018 sotto l'egida della Fondazione Merz per far incrociare i talenti siciliani con le sonorità contemporanee.
A fine luglio il festival si sposta al Forte di Fenestrelle, dove tra il 24 e il 26 luglio la Compagnia Tecnologia Filosofica presenta "Veni, Vidi, So - lo sguardo che conosce", un progetto in tre tappe che occupa in modo diverso il Borgo e il Forte, interrogando cosa significhi davvero vedere. Non uno spettacolo replicato identico in due luoghi, ma due versioni che si specchiano senza coincidere.
Agosto porta il festival a Bardonecchia. Il 2 agosto, nella borgata di Rochemolles - travolta da una valanga nel 1706 e colpita ancora nel 1961 - va in scena in prima nazionale "Terre du Ciel", ispirato al romanzo di Charles-Ferdinand Ramuz del 1921 e guidato dalla voce narrante di Giuseppe Cederna, con l'oboe di Jaime Gonzalez, le percussioni di Rossana Bribò e la fisarmonica di Mario Romeo.
Il 4 agosto, al Palazzo delle Feste, l'incontro si fa più inaspettato con "Bri-Boosta": da una parte Davide "Boosta" Dileo, tastierista dei Subsonica con oltre venticinque anni di carriera tra elettronica e sperimentazione, dall'altra la stessa Rossana Bribò, percussionista dal profilo già internazionale.
Il 5 agosto, alla Tur d'Amun, "ESP - Extra Sensory Perception" di Cubo Teatro e Benedetta Parisi propone un'esperienza sensoriale per piccoli gruppi tra i resti dell'antico castello signorile, con quattro repliche da 50 minuti l'una. Il 7 agosto, sempre al Palazzo delle Feste, l'Orchestra Sinfonica di Asti e Riccardo Tullo firmano "SConcerto",un duello tra musica classica e showmanship pop che ha già registrato tutto esaurito in tournée.
Il finale è affidato a Fenestrelle. Il 10 agosto i milanesi Not My Value portano "This Is Not an Encore", concerto-spettacolo dark trip-hop guidato da un robot di legno che accompagna il pubblico in un percorso in tre atti, tra suggestioni che vanno da Mark Fisher a David Lynch.
L'11 agosto è la volta di Richard Galliano, tra i più grandi fisarmonicisti viventi, formato dall'incontro con Astor Piazzolla e dall'invenzione del New Musette, con un repertorio che ha attraversato Chet Baker, Michel Petrucciani e Bach. Il festival si chiude dal 12 al 15 agosto con la prima nazionale assoluta de "La Nuit Fantastique" dei Les Farfadais, un tuffo nella Belle Époque tra musica dal vivo, teatro, acrobazia e circo contemporaneo.
A dirigere il festival è Roberto Beccaria, storico ideatore di Scenario Montagna, di cui Narrazioni Parallele rappresenta l'evoluzione naturale. La direzione artistica è affidata al compositore e direttore d'orchestra svizzero Willy Merz, affiancato da Claudia Lupo. Tutti e tre insistono sullo stesso punto con parole diverse: il festival non vuole essere una vetrina di repliche, ma un laboratorio che costruisce spettacoli inediti insieme ai luoghi e alle comunità che li abitano, abbattendo i confini tra musica classica, contemporanea ed elettronica, tra chi sta sul palco e chi guarda.













