Presentata ufficialmente il 3 settembre dello scorso anno, la Sián è la prima supercar ibrida del marchio Lamborghini: il nome indica il fulmine in dialetto bolognese. Basata sul telaio della Aventador, ha un motore da 6,5 litri V 12 centrale ed uno elettrico da 48 Volt, per 819 CV totali e 350 km/h di velocità massima.

Un biglietto da visita che la rende una garanzia, scoprendo che proprio la Sián è il punto di partenza per il primo motor yacht prodotto dalla casa di Sant’Agata Bolognese. Il Tecnomar for Lamborghini 63, è stato presentato in anteprima in queste ore da The Italian Sea Group come l’incontro fra due eccellenze tutte italiane, i cantieri navali Tecnomar e la straordinaria fabbrica di sogni su ruote bolognese.

Al peso di 24 tonnellate per 19 metri di lunghezza, lo stile del luxury speed boat Lamborghini è quello di una supersportiva, con massiccio uso della fibra di carbonio, bordi spigolosi e l’aria di chi si farà notare ovunque, e non solo perché si tratta del primo esemplare Lamborghini pensato per andare oltre l’asfalto, ma senza intaccare minimamente la massiccia dose di adrenalina che dona trovarsi ai comandi di qualcosa griffato il celebre Toro.

E se la carena richiama le storiche linee delle iconiche Lamborghini anni ’60 e ’70, come Miura e Countach, l’hard top si ispira alle roadster più attuali. Caratteristiche che sono state anche il punto di partenza per la plancia di comando, ispirata al cockpit automobilistico, sedili in carbon skin e pulsante “start&stop”. Gli interni, totalmente personalizzabili attraverso combinazioni di tinte e soluzioni, sono il tripudio di materiali leggeri e funzionali.

Tecnomar for Lamborghini 63, equipaggiato con due motori Man V12-2000HP (per 60 nodi di velocità massima) e sarà varato ufficialmente il prossimo anno. Il prezzo? Circa tre milioni di euro a patto di non esagerare con gli optional: ma conviene versare una caparra in fretta, perché pare non resteranno molti invenduti.

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